11/06/20

Gol alle porte del Sahara: una storia che ci aiuta a fare leva sulle nostre forze con spirito di squadra


di 
Teresa Capezzuto



Sta per arrivare l’estate e si ritorna a giocare all’aria aperta. Che bello divertirsi insieme in un prato, magari correndo dietro a un pallone! Il gioco del calcio non è mai stato così divertente come in Gol alle porte del Sahara! Capace di scatenare allegria con un pizzico di magia.
Bambini e bambine della scuola primaria. Sì, dico proprio a voi! Il nostro viaggio, prometto, sarà pieno di emozioni e colori. Verremo catapultati in un mondo sconosciuto a molti di noi, ma in fondo non tanto diverso dal nostro.
Questo capita a Ribigeir, arrivato alle porte del Sahara sulla scia della simpatica palla Lalla. Lui è un po’ strampalato, sapete? E pure bassettino e sdentato. Beh, nessuno di noi è perfetto. Pensate che noia se tutti fossimo uguali, bellissimi e supereroi.




Ribigeir possiede una qualità molto importante: fa numeri da campione quando tira col pallone. Tanto che appena lo vedono, i gobbuti quattrozampe abitanti del deserto lo ingaggiano come allenatore di calcio. C’è un torneo internazionale da vincere!

Questo è l’inizio di Gol alle porte del Sahara. Una storia davvero curiosa e piena d’avventura. Allora, pagina dopo pagina, venite con me! Io sono Teresa (Capezzuto) e ho scritto la storia. Dentro vi trovate anche consigli pratici sul gioco del calcio, per mettervi alla prova dove volete. Potete scegliere qualsiasi terreno di gioco: il cortile, il parco, la palestra …


Poi c’è Albertina (Neri) che ha creato le bellissime illustrazioni. Ha dato volto al paesaggio, agli ambienti e ai vari personaggi: femmine e maschi, animali e piante parlanti. Li conoscerete e farete squadra con loro, imparando a credere nelle vostre forze. E poi siete invitati a trovare le pagine con Lalla la palla che corre e salta … lì scoprirete tante attività e divertentissimi giochi. Evviva la creatività e l’intercultura!



Ho dedicato questo racconto interattivo – così si chiama – a mia mamma, Edda, e a tutti i bambini e le bambine del mondo. Ho pensato al loro sorriso, che va sempre difeso, e ai loro tanti colori. Per questo i nostri amici, che conoscerete nel libro, si riuniscono nella squadra … indovinate un po’… degli Arcobaleno!



Fate come noi e seguite sempre il sole che è in voi!
È un messaggio positivo utile per tutti noi e in cui credo molto. Buon viaggio con la lettura! Ditelo in famiglia e a scuola. Sarà un’avventura entusiasmante fra realtà e fantasia. Io ho viaggiato alcuni anni fa proprio alle porte del Sahara. Fra deserto e oasi, in sella a uno scatenato quattrozampe gobbuto. Chissà se avrà imparato a giocare a calcio …

Titolo: Gol alle porte del Sahara
Autrice: Teresa Capezzuto
Illustratrice: Albertina Neri
Il Ciliegio Edizioni
ISBN 978-88-6771-717-0
Pagine: 100
Prezzo: € 10,00
Edizione: 2020
Formato: 15x21
Collana: Ciliegine dai 6 ai 99 anni

Un libro per bambini scritto dall’autrice Teresa Capezzuto, illustrazioni di Albertina Neri. Una storia avventurosa di amicizia e sport per la scuola primaria. Fai gol con noi qui alle porte del Sahara! Leggi e gioca con il tuo racconto interattivo! Consigli pratici sul calcio. Giochi e attività, creatività e intercultura. Il Ciliegio edizioni.

Teresa Capezzuto è nata a Bergamo dove vive. È autrice, insegnante, giornalista. Partecipa a concorsi e percorsi letterari ottenendo menzioni e premi. Cultrice appassionata della parola e delle storie, ama scrivere poesia, narrativa, letteratura per bambini e ragazzi con originalità e un pizzico di ironia. Sue le raccolte di poesie Particolare e Autentica (Genesi Editrice). Per il Ciliegio Edizioni ha pubblicato Gol alle porte del Sahara. Il sito ufficiale è www.teresacapezzuto.it   

Albertina Neri diplomata alla Scuola del Fumetto di Milano, lavora come illustratrice e grafica in provincia di Como. Adora da sempre disegnare e insegnare i trucchi del suo mestiere ai bambini. Crede nelle storie divertenti e con un pizzico di magia. Per il Ciliegio Edizioni ha scritto Lo squalo senza denti e illustrato diversi testi, tra cui: La rana Luisa, C’era una volta un fiore, Principessa Carotina, La bambina che si rosicchiava sempre le unghie e Petunia.

Guardate il video!

Qui potete aprire una finestra sul booktrailer, che è già pubblicato sul canale youtube: www.youtube.com/TeresaCapezzutoautrice
Sarebbe bello se pubblicaste il booktrailer anche sul vostro canale youtube e se deste risalto a questo pezzo per il vostro blog sul vostro profilo Facebook!
GRAZIE MILLE!!! Teresa


16/04/20

LUIS SEPÚLVEDA : “UOMO GENEROSO E ALTRUISTA"


Nell'aprile del 2017 mi capitò tra i libri da promuovere quello di Chiara Taormina intitolato “Ruggero e la macchina del tempo”. Una bella copertina, una bella storia, delle belle illustrazioni. A impreziosirlo ancora di più, però, c’era la prefazione di Luis Sepúlveda. Devo ammettere che ho provato un brivido e una forte invidia. Chiara, con la sua semplicità di appassionata lettrice aveva conosciuto e conquistato la simpatia dell’autore cileno, che, dopo avere approfondito l’amicizia epistolare con Chiara, non ha esitato a scrivere la prefazione al libro per bambini della nostra autrice.
Purtroppo è tristissima la notizia di oggi, quella della scomparsa di Sepúlveda dopo più di un mese di lotta contro il Coronavirus. Ho chiesto a Chiara di ricordarlo e Chiara lo ha fatto così: con le parole che seguono.
i.b.


CIAO LUIS: “UOMO GENEROSO E ALTRUISTA.”
di
Chiara Taormina



Stamattina ho appreso la tragica notizia che Luis Sepúlveda è scomparso. Il mio cuore si è subito stretto in un dolore acuto. Anche se ho avuto l’onore di incrociare per poco tempo il grande scrittore cileno, ho da subito capito quanto fosse immensa la sua anima e pregna di generosità.

Sono cresciuta in Sicilia con i suoi splendidi libri, li ho letti tutti e Luis Sepúlveda è sempre stato il mio autore preferito, quello che mi faceva battere forte il cuore perché nei suoi scritti ho sempre ritrovato il mio modo di essere e di concepire la vita.

Come non ricordare le sue battaglie per la tutela dell’ambiente e l’amore per gli animali con cui Luis si identificava per far capire quanto possa essere crudele l’uomo per scopi di puro profitto.

Così quando sono diventata mamma, dopo aver fatto tesoro dei suoi insegnamenti, ho iniziato a cimentarmi nella scrittura per bambini, seguendo la scia del grande autore. Poi un giorno, nell'era dei social, decisi di scrivergli e fargli sapere che in Sicilia c’era una scrittrice, di certo non famosa, ma che lo aveva sempre seguito e desiderava fargli avere i suoi libri.

Osai chiedere e Luis Sepúlveda, da uomo generoso e sempre altruista, non si è tirato indietro e mi ha detto dove spedire le mie storie e da quel giorno tra noi è nata una bellissima amicizia epistolare. Ci scambiavamo gli auguri per le feste, io mandavo i disegni di mia figlia e lui rispondeva sempre con affetto. Inoltre come se tutto ciò non bastasse, mi ha elargito il grande onore della sua prefazione perché mi scrisse che aveva apprezzato i miei libri e che avrebbe scritto qualcosa sul nuovo libro con grande piacere e così è stato.

In questo tragico giorno di lutto mondiale, posso affermare con immenso dolore, con immenso affetto e nostalgia che non dimenticherò mai la sua stima, la sua fiducia e la sua generosità riposta in me e nel libro di Ruggero. Grazie amico Luis, resterai sempre nel mio cuore.

Palermo 16/04/2020

Prefazione

Ruggero e la macchina del tempo
Una bella historia para leer entre todos.
Los libros de mi amiga Chiara Taormina no son historias para leer en soledad, alejado de la gente que queremos. Las historias que cuenta y escribe Chiara Taormina son para ser leídas en voz alta, junto al fuego ahora que es invierno, o al atardecer de un día de verano. Son historias para ser leídas entre todos y oídas con atención.
Así ocurre con esta historia de Ruggero y su amigo Samù, que un día deciden ayudar a un conejo extraviado, un conejo muy diferente, un conejo que conoce algo que Ruggero y Samù no conocen, y que se llama afecto, cariño, amor que algunos seres humanos sienten por los animales.
La selva donde viven Ruggero y sus amigos es un lugar seguro porque está alejado de los seres humanos, pero deciden ayudar a ese otro conejo, al conejo diferente que necesita ayuda, y así se lanzan a una aventura que puede ser peligrosa.
Cada pedazo del camino que recorren está acompañado de una bella reflexión poética, de un Haiku y, como una manera de acompañar a Ruggero, Samù y Ciuffo, el conejo diferente, la historia nos invita también a descansar con ellos respondiendo a las ingeniosas adivinanzas de Maurizio Maiorana.
Como escritor, como hombre al que le agrada contar historias, sé lo difícil que es escribir para los lectores de pocos años, para los niños y los padres que conservan la formidable costumbre de leer a sus hijos. Mi amiga Chiara Taormina consigue siempre mantener la atención y la curiosidad, con manera de contar nos hace participar y gracias a eso un libro deja de ser algo exclusivamente personal y se convierte en un patrimonio de todos los que amamos las bellas historias bien contadas.
Gracias, Chiara Taormina por esta hermosa historia que leeré a mis nietos junto al fuego, ahora que es invierno.

Luis Sepúlveda
Gijón. Asturias . Enero 2017.


Una bella storia da leggere per tutti.
I libri della mia amica Chiara Taormina non sono storie da leggere in solitudine, lontano dalla gente che amiamo.
Le storie che racconta e scrive Chiara Taormina sono per essere lette a voce alta, attorno al fuoco adesso che è inverno. Oppure in un giorno d’estate al calar del sole. Sono storie per essere lette da tutti e ascoltate con attenzione.
Così come questa storia di Ruggero e il suo amico Samù, che un giorno decide di aiutare un coniglio smarrito, un coniglio molto particolare, un coniglio che conosce qualcosa che Ruggero e Samù non conoscono, che si chiama affetto, tenerezza, amore che alcuni esseri umani avvertono per gli animali.
La selva, dove vivono Ruggero e i suoi amici, è un luogo sicuro, perché si trova lontano dagli esseri umani, ma decidono di aiutare quest’altro coniglio, il coniglio particolare che ha bisogno daiuto, e così si lanciano in unavventura che può rivelarsi pericolosa.
Ogni tappa del percorso che intraprendono è segnata dalla bella riflessione poetica di un haiku e, come un modo per accompagnare Ruggero, Samù e Ciuffo, il coniglio speciale, la storia ci invita anche a riposare con loro rispondendo agli ingegnosi indovinelli di Maurizio Maiorana.
Come scrittore, come uomo che ama raccontare storie, so com’è difficile scrivere per i lettori di pochi anni, per i bambini e i genitori che conservano la formidabile abitudine di leggere ai propri figli.
La mia amica Chiara Taormina riesce sempre a mantenere l’attenzione e la curiosità, attraverso un modo di raccontare che ci fa partecipare e grazie a questo un libro finisce per diventare qualcosa di personale trasformandosi in un patrimonio per tutti coloro che amano le belle storie ben raccontate.
Grazie, Chiara Taormina per questa bella storia che leggerò ai miei nipoti accanto al fuoco, ora che è inverno.

Luis Sepúlveda
Gijón, ASTURIE, GENNAIO 2017






21/03/20

IL VIRUS CORONA NON SA GIOCARE A NASCONDINO


In questi giorni, così tormentati e complicati, una delle cose più difficili è riuscire a raccontare ai bimbi in età prescolare cosa sta succedendo e dare loro risposte chiare ma anche rassicuranti, partendo dalla loro esperienza e dal loro vissuto. Così ho pensato di scrivere questa fiaba, per aiutare mamme e papà a raccontare ai lori bambini la realtà attraverso li linguaggio sempre magico e coinvolgente della fiaba.

IL VIRUS CORONA NON SA GIOCARE A NASCONDINO
di Gabriella Arcobello
(Pedagogista e scrittrice)



CARI BAMBINI E BAMBINE, C’ERA UNA VOLTA E C’È ADESSO UN VIRUS, INVISIBILE COME LO SONO TUTTI I VIRUS. GLI SCIENZIATI LO HANNO VISTO AL MICROSCOPIO E, GRAZIE A LORO, SAPPIAMO CHE HA LA FORMA DI UNA CORONA, UN PO’ COME LA CORONA DELLE REGINE E DEI RE.

C’ERA UNA VOLTA E STAVA NEL CORPO DEI PIPISTRELLI SENZA CREARE NESSUN PROBLEMA.
C’E’ ADESSO POICHÉ UN GIORNO DI QUESTI HA DECISO DI FARE IL MONELLO CON GLI UMANI: LI FA TOSSIRE E PROVOCA LORO LA FEBBRE, COME CAPITA CON L’INFLUENZA.

MA SE C’E’ ADESSO, I PROTAGONISTI DELLA FIABA SIETE TUTTI VOI!  INSIEME ALLE MAMME, AI PAPA’, AI FRATELLI E AI NONNI!
IL VIRUS CORONA È PIÙ MONELLO CON GLI ADULTI E MENO CON I BIMBI, CHE HANNO UNA CAPACITÀ QUASI MAGICA DI RESISTERE AL SUO ATTACCO. VOI BAMBINI SIETE PROPRIO FORTI COME GLI EROI E I SUPEREROI!  
PER COMBATTERLO, OLTRE ALLA VOSTRA FORZA MAGICA, AVETE ANCHE ALTRE ARMI.

LA PRIMA È QUELLA DI LAVARE BENE E SPESSO LE MANI, CONTANDO FINO A VENTI, OPPURE CANTANDO PER INTERO LA VOSTRA CANZONE PREFERITA, PERCHÉ IL VIRUS DAVANTI A SAPONI E DISINFETTANTI SCAPPA VIA A GAMBE LEVATE.
LA SECONDA ARMA È QUELLA DI GIOCARE A NASCONDINO. SÌ! PROPRIO COSÌ! DOVETE SAPERE, INFATTI, CHE IL VIRUS NON È PER NIENTE BRAVO IN QUESTO GIOCO. ECCO PERCHÉ IN QUESTI GIORNI SIETE A CASA DA SCUOLA: VOI VI NASCONDETE AL SICURO NELLE VOSTRE CASE E LUI NON VI TROVERÀ.

INTANTO, NEGLI OSPEDALI, DOTTORI E INFERMIERI CURANO LE PERSONE CHE SI AMMALANO E TANTI SCIENZIATI SONO AL LAVORO PER TROVARE UNA MEDICINA CHIAMATA VACCINO, CHE LO SCONFIGGERÀ UNA VOLTA PER TUTTE.

COSÌ TORNERETE A RIEMPIRE LE SCUOLE, I PARCOGIOCHI, LE GELATERIE, URLANDO AL CIELO IL VIRUS CORONA C’ERA UNA VOLTA E ADESSO NON C’È PIÙ!



Gabriella Arcobello è pedagogista, psicometrista, consigliere di orientamento scolastico e professionale, esperta di problematiche psicopedagogiche. Si occupa di prevenzione in età evolutiva e conduce corsi di formazione. Ha scritto Nove possibilità di donna (Effatà, 2012), Ti dono una fiaba (Monti, 2012), Storie di cose così (Monti, 2013) e il romanzo Come fiocchi di neve (Lettere animante, 2015). Per Edizioni il Ciliegio ha pubblicato Stella Piccina va all’asilo. La scimmietta Arianna e il dottor Talpone (2018) e La Bacca Rossa e Babbo Natale (2018).




Protagonista del racconto è una piccola bacca rossa che non si piace e non si accetta così com'è, ma che scoprirà di essere invece speciale e di poter dare una mano, grazie a una sua particolare risorsa, niente meno che a Babbo Natale.






Stella Piccina ha paura di andare all'asilo, così, quando arriva per la prima volta in quello del cielo, non riesce a interagire con le altre piccole stelle e rimane in disparte, finché viene raggiunta dalla Fata delle Stelle che gliele presenta. Stella Piccina comincia giocare con loro e se le fa amiche, così, da quel momento, tutti giorni aspetta impaziente che si faccia buio per divertirsi con loro.
La scimmietta Arianna invece ha paura di andare dal dottore. Un giorno, però, sua zia Emma le regala un gioco meraviglioso: una valigetta che contiene tutti gli strumenti che stanno nello studio medico. Arianna ne rimani affascinata e così, dopo aver visitato tutta la sua famiglia, non vede l'ora di andare anche dal dottore per comunicargli che da grande farà la dottoressa.