13/07/18

Vedere, ascoltare, annusare, toccare, gustare: I sensi spiegati ai bambini attraverso una collana di libri


Edizioni Il Ciliegio propone una collana curata e ideata dallo scrittore Dino Ticli e dall'illustratrice Daniela Giarratana. Si tratta di una collana particolare che si rivolge ai bambini dai tre ai sei anni e che esplora il mondo dei sensi. In questo articolo l'illustratrice e l'autore ci spiegano il progetto.



Come è nata l’idea della collana sui sensi?
DANIELA GIARRATTANA: «Conobbi Dino Ticli e mi propose di realizzare delle illustrazioni per un albo illustrato che parlava dei sensi. Disegnai le prime tavole e le mostrammo alla casa editrice “Il Ciliegio” durante la fiera della piccola e media editoria a Roma. Piacque il progetto e da li parlando non l’editore si pensò a dividere in albi illustrati ogni senso per realizzare una collana diversa sui sensi.»
Che tipo di libri sono? 
DANIELA GIARRATTANA: «Sono albi illustrati.»
Quanti ne sono stati realizzati finora? 
DANIELA GIARRATTANA: «Sono stati realizzati quattro libri che rappresentano i quattro sensi: VISTA, GUSTO, OLFATTO E TATTO.»
A quali lettori sono rivolti? 
DANIELA GIARRATTANA: «La collana è rivolta a bambini molto piccoli dai due anni ai sei anni Bambini che non sanno leggere ma che possono giocare con i colori e le forme.»
Come avete fatto a conciliare i sensi legati al tatto o al gusto con un libro? E gli altri sensi?
DANIELA GIARRATTANA: «Ho pensato di realizzare delle illustrazioni diverse. Mi piaceva l’idea di dar “forma” a un senso, di giocare con i contrasti cromatici o sulle forme che si ripetono. Ogni senso, all’interno del libro, è diviso a sua volta in piccole storie autoconclusive e questo si nota anche nell’illustrazioni che si muovono a coppia.»

DINO TICLI: «I sensi ci permettono di percepire il mondo attorno a noi. I bambini, da neonati, partono nella loro scoperta utilizzando il gusto, l’olfatto, il tatto e poi l’udito. Solo intorno all’anno vedono bene praticamente come i grandi. Chi non ha presente l’immagine dei piccoli che mettono in bocca tutto ciò che trovano: stanno conoscendo l’ambiente in cui sono stati catapultati.
Con il passare del tempo, però, noi adulti diamo uno spazio preferenziale alla vista, prendendoci cura dei nostri “cuccioli” tendiamo a trascurare l’educazione all'uso degli altri sensi, che inconsciamente riteniamo scontati e secondari. Ecco allora l’idea di questa collana, rivolta ai bambini dai due ai sei anni, con l’intento di far loro prendere coscienza della varietà delle percezioni che ogni giorno provano e fornire loro anche le “parole” per descriverle e comunicarle.
Morbido, ruvido, caldo, bruciante… quante sensazioni ci procura il tatto. E come può esser un odore, un gusto, un suono? I volumi, partendo dalle esperienze quotidiane, come una passeggiata in un prato o una carezza a un piccolo animale, vogliono dunque divertire e nello stesso tempo aiutare genitori, nonni e educatori a far percepire il mondo con tutti i cinque sensi.
Con belle e significative immagini sono già stati pubblicati quattro volumi. Di prossima uscita quello relativo all'udito.»




Daniela Giarratana è nata e vive a Bari; illustratrice freelance, partecipa a mostre, seminari, laboratori creativi ai quali spesso si dedica nel ruolo di organizzatrice. Ha ideato “La Puglia racconta”, un’associazione culturale di illustratori che organizza workshop, mostre ed eventi artistici.








Dino Ticli vive a Lecco, dove insegna scienze in un liceo. Si è laureato in Scienze geologiche presso l'università degli Studi di Milano, con approfondimenti in campo zoologico e botanico. Collabora con un museo di storia naturale per il quale ha curato esposizioni e guide. Fin dal 1986, scrive testi per ragazzi. La sua produzione spazia dai romanzi, ai testi teatrali, alla divulgazione scientifica, lavori per i quali ha ricevuto riconoscimenti e premi. Ha partecipato a numerosi festival di letteratura per l'infanzia e tiene incontri e conferenze in tutta Italia.





18/06/18

SULLA DIFFERENZA FRA RICCO E POVERO OVVERO FRA NON IMMIGRATO E IMMIGRATO



Danilo Di Gangi, esploratore dell’umanità prima ancora dei luoghi della Terra che ha visitato, ancora una volta ci regala un articolo appassionato, che ci offre uno spunto di riflessione. Lo fa in un momento particolare, un momento in cui sostenere certe posizioni è diventato impopolare.
Oggi il pericolo di lasciarsi vincere dalla “banalità del male” rischia di prendere nuovamente il sopravvento. Succede quando si decide di tapparsi le orecchie per non ascoltare e di coprirsi gli occhi per non vedere.
i.b.

di 
Danilo Di Gangi


Carissimi sostenitori della sacra inviolabilità dei confini della real patria e del suo andamento economico, terrei a sottolinearvi alcune semplici questioni.
A-      L’unica vera differenza esistente in tutta la popolazione mondiale è quella fra ricco e povero.
B-       Se sei ricco puoi liberamente circolare in ogni dove sul pianeta, godere delle meraviglie dei paesi altrui, comprare biglietti aerei low cost a 300 euro per fare vacanze esotiche a casa di coloro che detesti, usufruire delle migliori strutture ricettive e ritornare a casa tua, solo quando lo desideri, pieno di ricordi sottopagati o sottratti illegalmente, per autoincensarti nei racconti post viaggio con gli amici.
C-       Se sei povero e costretto a scappare da situazioni di indigenza assoluta, guerre o regimi autarchici, o semplicemente perché aspiri a migliorare le tue condizioni di vita, devi pagare almeno 3000 euro per sfidare la morte e, spesso, incontrarla, giungere nei paesi di coloro che ti detestano, affrontare un inferno simile a quello che hai lasciato, non avere diritti poiché non possiedi denaro ed essere il capro espiatorio di ogni male del paese che non vorrebbe accoglierti ma rispedirti (subito) da dove sei venuto, possibilmente pieno di lividi.
D-      I veri importanti flussi migratori non sono sicuramente quelli (infinitesimali) europei ma, da sempre, quelli di milioni e milioni di persone che si muovono nei paesi più poveri dell’Oriente e dell’Africa perché cacciati (per molteplici ragioni) dalle loro terre di origine.


Ho la fortuna di essere nato nella parte di pianeta “ricca”, quella che può permettersi di girarlo il “mondo”, e da 25 anni lo faccio, con sguardo attento e rispettoso verso coloro che hanno meno fortuna di me, ma tanto di più da insegnare. La povertà, quella vera, l’ho vista con i miei occhi, ne sono stato a stretto contatto, ne ho sentito l’odore.  È la povertà dei bassifondi di Calcutta, degli slums di Nairobi, delle discariche di Agbogbloshie in Ghana, della pelle dei corpi nudi che dormono per le strade di New Delhi, degli stracci laceri che vestono i bambini nei villaggi nepalesi e tibetani, del guano delle cave della Malaysia, delle migliaia di senzatetto che languono nel marcio e nel fango di misere capanne costruite con pezzi di legno e sacchi di plastica dell’immondizia. Sì, esattamente quella plastica che qui, giustamente, mettiamo al bando, per spedirne quintali nei paesi poveri. È la povertà frutto del nostro secolare sfruttamento delle “loro” materie prime, è la povertà frutto della delocalizzazione delle nostre fabbriche, per usare la “loro” manodopera a costo zero, è la povertà frutto della nostra fame insaziabile di progresso, i cui scarti divengono “loro” patrimonio.
Permettetemi, senza presunzione, di dirvi che coloro che urlano ai quattro venti che la povertà nel proprio paese è aumentata a causa dei costi di mantenimento dell’immigrazione non sanno di cosa parlano e, se il loro tenore di vita non è più confacente allo standard occidentale (sebbene continuino a possedere smartphone di ultima generazione, televisori, computer, auto, ecc.), la causa non è da ricercarsi in coloro che “la povertà”, “quella vera”, l’hanno tatuata sulla pelle dalla nascita.



Danilo Di Gangi


L'ultimo libro di Danilo Di Gangi pubblicato con Edizioni il Ciliegio si intitola Nepal fra terra e cielo. Danilo Di Gangi è nato a Cuneo, ove risiede, nel 1963. Scrittore, viaggiatore e insegnante, ha pubblicato per le edizioni L’Arciere: Cieli d’infinito.Mongolia, terra senza tempo (2003); Il Gioiello di neve. Kailash, l’essenza del Tibet (2004); Fra barbari e dei. La vera politica cinese in Tibet (2008). Per le edizioni Campanotto: Siberia (in)contaminata (2010). Per le edizioni Il Ciliegio: Viaggio al limitare del tempo. Un racconto esoterico (2010); Lungo come l’Indo (2012). Per le edizioni Pietre Vive:Forse spazi (2013), raccolta di poesie e immagini.




25/05/18

Approdano nel porto della casa editrice Il Ciliegio gli Inbook curati da Elisa Vincenzi


di 
Elisa Vincenzi


La casa editrice Edizioni ilCiliegio, da sempre attenta alla cura dei suoi libri e delle sue pubblicazioni, mostra ancora una volta una particolare sensibilità, accingendosi ad affrontare una nuova e importante sfida: l'inserimento in catalogo degli Inbook.

Ma che cosa sono gli Inbook?
Sono libri che vengono tradotti in simboli, al fine di facilitarne l'accesso e la lettura da parte di un pubblico più vasto, rispetto ai libri scritti e stampati in maniera tradizionale.
Le parole vengono affiancate da speciali simboli che, seguendo fedelmente il ritmo narrativo, aiutano a decifrare il contenuto del testo scritto.

I simboli utilizzati sono studiati ed elaborati dal Centro Studi Inbook, che garantisce un modello dinamico e che si sviluppa secondo un metodo scientifico, costantemente monitorato attraverso il confronto con chi ne fruisce.

Nati per andare incontro alle esigenze di bambini e persone con disabilità comunicativa, attualmente gli Inbook si rivolgono a un'utenza molto più ampia.
Nella versione Inbook attualmente Il Ciliegio ha in programma la pubblicazione di Agatino e Col naso all'insù.

Consapevoli dell'importanza di offrire quante più strade possibili per favorire la diffusione della cultura del libro e mossi dalla volontà di accogliere le necessità di ogni lettore, non resta che attendere la risposta del pubblico...



Col naso all'insù
Agatino


Elisa Vincenzi, autrice, vive e lavora in provincia di Brescia. Laureata in Scienze dell’Educazione, si specializza in musicoterapia e in propedeutica musicale (Metodo Ritmìa). Oltre che occuparsi della progettazione e conduzione di Laboratori di creatività, musicoterapiaed educazione al suono e al movimento per bambini e adulti, crede nel valore e nell’importanza delle favole. Per Edizioni il Ciliegio ha pubblica una dozzina di libri per bambini tra questi: La rana Luisa, Mino moscerino cantante; Agatino; Il silenzio cos'è?; Ma è tutto sbagliato!; Amelia e la fiducia; Oltre le nuvole; In giardino cosa c'è. Il suo ultimo libro si intitola Il vento a metà.