“Mamma, ma come fa un bambino a entrare in un pancione? E a uscire?” Sono domande che ogni genitore si sente prima o poi rivolgere dai figli. Questo momento suscita di frequente incertezza e talvolta imbarazzo. Fino ai sette anni, spesso si utilizzano per spiegare immagini simboliche che rappresentano il concepimento e la nascita; raggiunto uno stadio evolutivo più avanzato, invece, il bambino ha necessità di comprendere la reale fisiologia di questo potente e affascinante mistero umano. Tipo come un fiore nasce un pancione desidera essere uno strumento concreto di accompagnamento per affrontare con delicatezza e semplicità questo passaggio obbligato di ogni famiglia, attraverso una modalità originale, tutta da sperimentare.
Ecco cosa ci ha raccontato l’autrice Gloria Argentieri sul suo libro:
Il tema della nascita
Siamo creature viventi, in grado di dare origine, Vita e forma ad altri esseri viventi: non è forse questa la più grande magia dell’Universo?
È un mistero talmente potente e affascinante, che già da piccolissimi i bambini iniziano a fare domande a riguardo. E noi siamo pronti a rispondere?
Nei primi 7 anni di vita, i bambini vivono in una dimensione mentale caratterizzata dal “pensiero magico”, dove realtà e fantasia sono mondi coesistenti e interconnessi; per questo motivo sono nate la leggenda della cicogna, oppure quella dell’ape e del fiore, del cavolo… e capita di appoggiarsi ad esse in questi primi anni.
Tuttavia, verso i 7/8 anni, il pensiero del bambino cambia e inizia ad acquisire sempre più elementi reali; quindi, a ricercare attivamente dati di realtà, per cui molte domande del passato tornano, richiedendo però stavolta risposte diverse.
È un momento che richiede Verità e delicatezza, per sostenere una comprensione del mondo più ampia e particolareggiata.
La nascita del libro
Quando mio figlio frequentava la terza elementare cominciai a domandarmi in che modo avrei affrontato l’argomento legato alla verità sulla riproduzione e la nascita: con quali parole o immagini? Con quali dettagli?
Nello stesso anno mi ritrovai con lui a studiare scienze a proposito della riproduzione del fiore e del frutto, e mi venne spontaneo notare la notevole quantità di similitudini - perlomeno concettuali - tra i due argomenti, e provai (come spesso mi accade quando si tratta di Natura o di Natura Umana) un senso di profonda meraviglia.
Fu così che feci quello che faccio sempre quando la mia mente si popola di informazioni, intuizioni e idee, e quando sento il bisogno profondo di trasmetterle: scrivo!
È proprio così che è nato questo libro!
Il tema non può certo considerarsi inesplorato, dal momento che si tratta di qualcosa di ancestrale, ed esistono molti modi diversi per raccontarlo: io ho voluto dare a questo libro una forma particolare, in stile copione teatrale, per renderlo un’esperienza condivisa e condivisibile, tra genitori e figli, più che una lettura.
Quello che so è che capitò più volte che, mentre lo sperimentavo con il mio primo lettore di bozze nonché “critico letterario” – mio figlio – lui si interrompesse per dirmi: “E’ incredibile mamma, è esattamente quello che ti avrei chiesto io, e come te lo avrei chiesto io!”.
Le sue parole mi hanno fatto sorridere il cuore, e quando questo accade nasce sempre qualcosa di nuovo e autentico.
Le splendide e delicate illustrazioni di Valentina, hanno dato poi luce, colore ed emozione a questo dialogo speciale.
Il desiderio
Accompagnare… è la parola che sento più vicina al mio percorso di vita, come mamma, come professionista dell’età evolutiva, e come autrice.
Accompagnare bambini, accompagnare genitori e famiglie, verso momenti di crescita positiva.
La crescita è costellata di momenti semplici ma anche di momenti complessi, a volte difficili, a volte tragici, a volte delicati, a volte catartici, come tutte le fasi di passaggio o di trasformazione; con i miei libri sogno di aiutare ad accompagnare, con dolcezza e sensibilità, i meravigliosi bambini che ne diventeranno i destinatari, proprio durante alcuni di questi istanti o passaggi di vita.
Perché la Vita di un bambino merita attenzione e cura…e spesso basta così poco per offrirgliene.
Gloria Argentieri, classe 1985, nasce e cresce professionalmente come neuropsicomotricista, al servizio di bambini con difficoltà del neurosviluppo. Curiosità e nuove spinte evolutive e formative la traghettano successivamente verso un’ulteriore specializzazione in ambito educativo e pedagogico, attraverso la scoperta del mondo dell’outdoor education, l’accompagnamento in natura di bambini dell’età prescolare, il conseguimento di un master in Pedagogia Clinica, la formazione per diventare doula. Una vena creativa la accompagna attraverso la scrittura spontanea di storie per bambini. Nel 2024 ha pubblicato con Edizioni Erickson il suo primo manuale operativo per terapisti e insegnanti.


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