28/09/26

UNA VIGILIA SPECIALE AL CASTELLO DI PROZIO VLAD

 

Dopo aver passato i mesi estivi con il prozio Vlad, un simpatico vampiro, ed essersi divertita tanto, Estelle decide di trascorrere al castello di Vlad anche le vacanze di Natale. Ma, per una bambina, il Natale senza albero addobbato perde tutta la sua magia e così Vlad, intenerito, le concede di comperare albero e addobbi nella vicina cittadina di Braccolupo. Qui, casualmente, i due conoscono Ines, una senzatetto che dorme su una panchina del centro con il suo topolino Scratchy. È l’inizio di una nuova amicizia…

Leggiamo cosa ha scritto l'autrice del libro, Raffaella Belardi, sulla sua opera. Buona lettura!

Chi era Ines la Rossa e del perché le ho dedicato questa storia. 

Quando era una ragazza, per le vie della mia città, mi capitava spesso d'incrociare una signora stravagante con buffi cappelli e un cappotto rosso, se si era d'inverno, ovviamente! Tutti la chiamavano Ines la Rossa e si guardavano bene dall'approcciarla per evitare di essere presi a male parole o di sentirsi urlare in faccia la sua celebre ed enigmatica frase: "Tromba marina!".

Un pittore della zona, un certo Nicodemo Napoleone, l'aveva immortalata proprio così, con il suo cappotto rosso e un cappello adorno di fiori, in un celebre ritratto che fu esposto per diverso tempo nella vetrina della sua galleria in pieno centro. La vita di Ines è sempre stata un mistero, almeno per me, che non sono riuscita a racimolare informazioni precise sulla sua storia. 

C'è chi sostiene che fosse diventata matta per aver perso il marito e il figlio in mare, chi spiffera che fosse una donna libera e di facili costumi, qualcuno asserisce che per un periodo abbia lavorato come cassiera in un'attività commerciale. La cosa certa è che, divenuta anziana, Ines andò a stare in una casa di riposo assieme al suo ritratto, che venne messo in bella mostra nella sala della direzione. Un giorno, però, durante un'uscita, l'anziana donna venne aggredita da un gruppo di balordi e morì in seguito alle ferite riportate.

Nel mio racconto, ho immaginato che Ines da giovane fosse stata una cuoca e che ad un certo punto, schiaffeggiata dalla vita, avesse deciso di vivere in solitudine con il suo topolino Scratchy in un paesino di montagna. Questo almeno fino al giorno in cui, una bambina bionda e un vecchio vampiro sdentato non l'invitano al castello per trascorrere la vigilia di Natale abbracciata dal calore di una famiglia.


Raffaella Belardi vive in un paesino della provincia abruzzese, fra distese di ulivi e coloratissime vigne. Dopo aver terminato gli studi ed essersi laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha cominciato a dedicare il suo tempo libero alla stesura di fiabe e racconti per bambini. Per alcuni anni ha pubblicato le sue storie sul G. Baby delle Edizioni San Paolo. Tra le sue opere, il libro per bambini Clochard edito da Buk Buk Editore e, per Il Ciliegio, Oliver Tweed e le orme dello Yeti e Oliver Tweed e il quadro parlante.

Nessun commento:

Posta un commento