Camilla ha combinato un guaio. Ha disubbidito alla nonna e ha rotto la sua preziosa teiera. È davvero molto dispiaciuta, perché le è stato detto tante volte di non giocare con quell’oggetto così importante e che ricorda alla nonna tanti bei momenti del passato. Il senso di colpa cresce di giorno in giorno fino a trasformarsi… in un elefante! Avrà buone intenzioni? Camilla dovrà affrontarlo e cercare insieme a lui le parole che non trova per spiegare tutto alla nonna e scusarsi.
Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice Anna Cancellieri sul suo libro:
"Il modo in cui si formano le idee è abbastanza misterioso. Nel mio caso a formarsi in maniera misteriosa sono le immagini, tanto che a volte mi definisco da me stessa “visionaria” (non nel senso che “vedo” angeli e santi, sia chiaro).
Questo racconto è nato proprio così, da un’immagine a sua volta generata da una foto: un bambino in tenuta estiva che corre per strada.
Ecco com’è andata: un giorno la sua mamma mi mostra questa foto, in cui non c’era niente di strano se non la posizione del bambino, che correva guardando in terra come se ci fosse chissà cosa (non c’era niente di niente).
Click.
Nella mia mente si forma all’istante l’immagine che vedete in copertina, con il ragazzino nella stessa identica posizione, lo sguardo in giù, verso qualcosa di davvero inspiegabile: una pozzanghera colorata.
L’ho dipinta con gli acquerelli e ora è appesa a una parete della mia casa. È rimasta lì per anni. Nel frattempo il bambino, di cui sono la madrina, è cresciuto.
Poi qualcuno mi dice: “Perché non scrivi una storia sui tuoi dipinti? Sembrano illustrazioni di un racconto.”
È vero, molti dei miei dipinti contengono in sé una narrazione che a volte io stessa devo decifrare.
Ho raccolto la sfida. Un disegno con dentro Acqua misteriosa, colorato con gli Acquerelli, non poteva che essere un’Avventura con dentro Arte (che è davvero una cosa magica).
E così nasce una storia piccola, in cui l’Arte è esplorazione e scoperta, meraviglia e passione.
Mentre scrivevo è successa un’altra stranezza: quasi a mia insaputa, il vero protagonista del racconto non era più il bambino della copertina, ma il suo fratellino coraggioso e determinato. Senza rendermene conto ho costruito i due personaggi rispettando anche i caratteri dei bambini reali: uno impulsivo e “terremoto”, l’altro riflessivo e osservatore.
Poi c’è il pittore-mago, ma quello lo lascio scoprire al lettore.
Alla fine è stato quasi scontato completare con un piccolo manuale di acquerello un racconto il cui ingrediente principale sono acquerelli magici.
Due testi in uno… come farlo capire a chi lo prende in mano per la prima volta? Facile: basta farne un libro “sottosopra”, da poter capovolgere per ricominciare a leggere dall’altro lato.
Beninteso, io credo davvero che gli acquerelli siano magici. Sarà una mia fissa, ma anche nel mio YA “Il libro dei colori” ci sta un manuale di acquerello che contiene una magia impercettibile e potente.
La magia forse è proprio questa: dare forma alle proprie visioni.
Anna Cancellieri è laureata in Fisica, diplomata in pianoforte, acquerellista e illustratrice, videomaker. Ha contribuito alla sua formazione artistica anche l’amore per la danza. È iscritta all’Associazione Autori per Ragazzi e da anni partecipa a incontri con alunni di scuola primaria e secondaria. Vive a Roma. Ha già pubblicato Il libro dei colori (goWare), La Casa delle Risposte (Macchione, Premio Morselli 2018), 6 disegni a caccia di avventure e 6 disegni e l’occhio del demonio (Alcheringa).
.jpg)

Nessun commento:
Posta un commento