18/02/26

Nido sicuro

 

Nel bosco, ai piedi del vecchio castagno, la scoiattolina Crik e la riccetta Ghia sono buone amiche. Un giorno, dopo uno sfortunato incontro con un falco, Crik si ritrova in una gabbia: è stata adagiata lì da alcuni umani, esseri dai quali proprio Ghia l’ha da poco messa in guardia. Nel luogo in cui è ospitata, Crik fa la conoscenza del riccio Pachi, che è stato di recente attaccato da una volpe. Viene a sapere da lui che quegli umani non sono cattivi, ma si prendono invece cura con amore e gentilezza degli animali feriti. Una volta guariti, Crick e Pachi vengono liberati e tornano a cercare Crik nel bosco. Il vecchio castagno è lì ad attenderli, per offrire un dolce rifugio, un nido sicuro. Commento a cura di: Roberta Favorito.


Nido Sicuro: come è nato il mio libro.

Articolo a cura di Marina Sceffer


LA STORIA DI CRIK E GHIA NEL LORO NIDO SICURO

Mi chiamo Sceffer Marina e sono insegnante della scuola dell'infanzia in pensione. Ho la fortuna di vivere in un luogo circondato da boschi nei quali mi piace passeggiare immersa nella quiete e silenzio. 

Proprio durante una di queste passeggiate è nata la storia di Nido Sicuro, quando ho notato tra gli alberi un castagno dalla forma bizzarra e su di esso uno scoiattolino che, spaventato dalla mia presenza,

immediatamente è scappato rifugiandosi all'interno del tronco.

NIDO SICURO è una storia che parla di: AMICIZIA, PAURA , CORAGGIO e CURA.

AMICIZIA che lega gli animaletti protagonisti: Crik, Ghia, e Pachi così diversi tra loro per specie e carattere: Crik una scoiattolina vivace, esuberante dinamica e sicura di sé, Ghia e Pachi due ricci timidi, introversi, timorosi e guardinghi.

Amicizia che nasce dalla vicinanza, dalla conoscenza reciproca e dall' apprezzamento dell' unicità di ognuno di loro: Crik che stupisce Ghia con le sue acrobazie ed evoluzioni, Ghia e Pachi che affascinano Crik e lo tranquillizzano, inventando e raccontandogli storie.

C'è poi la PAURA sperimentata durante l' attacco del falco e al risveglio nella gabbia, sentimento che si prova di fronte a ciò che non si conosce, che ci mette in guardia, ci protegge, ma ci spinge anche a esplorare per crescere lasciando alle spalle sostegno e sicurezze. Paura che serve a farci scoprire il CORAGGIO per affrontarla e superare ciò che temiamo, come Crik durante l' attacco del falco.

E infine la CURA dell'altro che troviamo nel racconto: cura dell'amico, quando Crik cerca di salvare Ghia durante l' attacco del falco, la cura degli umani tanto temuti (a esempio il CRAS, centro recupero animali selvatici, che curano la fauna selvatica per poi rimetterli in libertà nel luogo adatto a loro) e la cura di Pachi che consola Crik, quando lo vede triste, e gli fa tornare il buonumore.

Per concludere, mi piace identificarmi con Ghia che ha la propensione a inventare e raccontare storie per comunicare l'importanza dell' ascolto a qualunque età, perché, come scritto nel finale:

“Non si è mai troppo grandi per ascoltare bellissime storie”


Marina Sceffer è stata insegnante nella scuola dell’infanzia per più di quarant’anni. Vive a Prata Camportaccio in provincia di Sondrio. Dotata di una vivace fantasia, fin da quando era bambina si diverte a inventare storie. Adora passeggiare in montagna immersa nella natura, ma soprattutto ama i libri, in particolare gli albi illustrati. Ora, in pensione, si dedica alla lettura animata per i bambini nelle scuole e nelle biblioteche. Per Il Ciliegio ha scritto Piccolo Silenzio e Piccolo Buio e Il viaggio di Piccolo Silenzio e Piccolo Buio.