30/04/26

JEEF KOONS - Lo Zoo di Palloncini

 

L’Importanza di credere nei propri sogni e di guardare al mondo con ottimismo 

di Lucia Cannone


Il volume dedicato a Jeff Koons è il quattordicesimo della Collana stART. Jeff Koons, artista vivente tra i più influenti al mondo, nasce in Pennsylvania nel 1955. Il titolo del libro prende spunto dalla serie di sculture Celebrazioni e si ispira agli animaletti realizzati annodando palloncini colorati. Jeff affronta i temi del consumismo e della cultura di massa; critica la società americana e allo stesso tempo ricrea la spensieratezza dell’infanzia. Invita l’osservatore a guardare al mondo con ottimismo con lo scopo di riuscire a realizzare i propri sogni.


Parlare di ottimismo e di sogni in questo momento storico può sembrare fuori luogo. È però proprio in questo momento che il messaggio delle opere di Jeff Koons ci spinge a ritrovare il valore nella quotidianità e la capacità di meravigliarci per guardare al mondo con gli stessi occhi di quando eravamo bambini.

Jeff ci dice che ogni giorno può diventare speciale se non perdiamo la capacità di stupirci come quando siamo bambini. Per questo motivo Jeff trasforma un cagnolino fatto con un semplice palloncino o un giocattolo in un oggetto magico e brillante capace di trasferirci allegria e spensieratezza. Dalla pubblicazione del primo volume dalla Collana stART, nel 2017, ad oggi mi è capitato diverse volte di ‘incontrare’ le opere delle quali ho parlato nei miei libri. 

In alcuni casi mi è capitato di vedere l’artista dal vivo come con Marina Abramovic o di scambiare qualche e-mail con loro come con Banksy (almeno spero fosse lui e dalla semplicità con la quale mi ha risposto voglio crederci). In alcuni casi ho avuto il privilegio di vivere una loro installazione o di osservare da vicino le opere che hanno ispirato i miei libri e dei quali ho provato a trasferire la bellezza e l’energia.  

Durante una passeggiata a Londra qualche settimana fa sono entrata da Sotheby's, la nota casa d’aste inglese, in New Bond Street. Erano presenti numerosi multipli di opere di celebri artisti contemporanei tra i quali: Banksy, Yayoi Kusama e tanti altri. Tra queste erano presenti alcune tra le opere più iconiche di Jeff Koons e tra queste quella che ha ispirato la copertina dell’ultima uscita Lo Zoo di Pallocini.

 Non ho dunque resistito e ho scattato delle foto delle opere presenti per accostarle alle mie illustrazioni.


 Ballerina Seduta, 2015



Diamante Rosso, 2020




 Coniglio, Scimmia e Cigno di Palloncini, 1990




È stato un piacevole incontro. Osservare questi lavori così da vicino mi ha trasferito un senso di allegria e meraviglia, la stessa che spero i piccoli lettori di questo libro potranno provare sfogliando questo nuovo volume della collana dedicata all’arte contemporanea stART.


Lucia Cannone nata a Canosa di Puglia ed è laureata in ingegneria. vive a torino e lavora per una multinazionale. Realizza installazioni e partecipa a fiere internazionali di arte. illustra e scrive libri per bambini. con edizioni il ciliegio, per la collana start, ha già pubblicato tredici volumi dedicati all’arte contemporanea. conduce laboratori per bambini e adulti e attraverso l’arte contemporanea favorisce lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive.

www.luciacannone.com



29/04/26

Il Fanale

Ambientato nella Livorno cosmopolita del Seicento, il romanzo trasporta il lettore nel mondo parallelo di Arret, dove elfi e Titanka dominano e i nomadi del mare sono emarginati. La storia narra le vicende di Jackie Ben Dosa, giovane livornese che parte alla ricerca della sorellina Amàlia, seguendo Thomas Angahbè, nipote del Grande Titanka. Amàlia è l’unica in grado di rimettere al proprio posto il diamante, sigillo che separa i due mondi in guerra di Arret e Rulf. Jackie scopre di essere la nipote del re degli elfi e legittima erede al trono di Arret. 

Nel frattempo compare Al, figlio di un’elfa e di un nomade del mare, un “mespùrio” privo di diritti, che instaura con Jackie un profondo legame: lei discende dagli elfi dell’acqua, creatori della lama gitana, e lui ne è il custode. Tra scoperte, alleanze e battaglie, i protagonisti affrontano scelte decisive che cambieranno il destino di Arret, celebrando giustizia, accoglienza e speranza, in un omaggio ai rifugiati di ogni popolo.

Ecco cosa ci ha raccontato sul libro la sua autrice Francesca Tortorella:

"Scrissi "Il Fanale" negli anni del liceo. Dopo vent'anni, l'ho tirato fuori dal cassetto, decisa a pubblicarlo. Forte e attuale, l'urgenza di giustizia che mi bruciava dentro e mi aveva spinta a scrivere. Da pugliese, il Mediterraneo e le sue storie di naufraghi e migranti erano, sin dall'infanzia, parte del mio immaginario.

Ho scelto il fantasy per trasformare quelle ferite in simbolo. Arret è il mio mondo parallelo, abitato da elfi, maestri Titanka, nomadi del mare e "mespuri", ma la lotta è sempre la stessa: perseguire "il sogno matto di un mondo dove il male non sia di casa", contro l'emarginazione, celebrando accoglienza e dignità umana. 

Non manca l'ancoraggio a una realtà storica: la protagonista, non a caso, è livornese. Il titolo stesso del mio romanzo è un omaggio alla Livorno delle Leggi Livornine - la città cosmopolita che dalla fine del Cinquecento è diventata terra di rifugio per i tanti esuli che nel suo Fanale riconoscevano salvezza e rinascita.

Il romanzo è dedicato a chi attraversa il Mediterraneo, la cui storia di dialogo e incontro (non solo di scontro) è linfa e ispirazione per i miei romanzi. 

Quel seme liceale ha viaggiato attraverso anni di riscritture, ma il messaggio è intatto: immaginare un mondo più giusto, dove nessuno sia scacciato per ciò che è. 

"Il Fanale" è un Epic fantasy, che non smette di parlare al nostro presente.

Francesca Tortorella, nata a Lecce nel 1990, ha studiato Scienze politiche a Siena e Strasburgo, concentrandosi sulla storia dell’idea d’Europa e sul Mediterraneo. Dopo uno stage di ricerca all’Università di Tel Aviv, consegue un dottorato in Storia contemporanea, con una tesi sull’antifascismo europeista, rivista e pubblicata da Il Mulino nel 2022. Attualmente studia l’esilio politico italiano e spagnolo in America Latina. Appassionata di fantasy e romanzi storici unisce storia e immaginazione nei suoi scritti, esprimendo idealismo, rifiuto della discriminazione e senso di giustizia.

 

27/04/26

Codarossa e la foglia curiosa

Articolo a cura di Sandra Dema, autrice del libro:

"In un bosco fitto e colorato vive CODAROSSA, uno scoiattolo  salterino. Conosce tutti gli alberi e controlla sempre se qualche nuova foglia spunta sui rami che lui percorre in su e in giù durante le sue scorribande. Un mattino eccone una proprio davanti alla sua tana.

La fogliolina è molto curiosa e vuole scoprire tante cose. Dopo il primo approccio, lo scoiattolo se ne va e la fogliolina si rattrista. Si offre di farle compagnia la coccinella COCCI che staziona sulle foglie per pulirle dagli insetti dannosi. All'improvviso alcuni spari creano lo scompiglio tra gli animali del bosco e un tonfo non lontano fa preoccupare la fogliolina: CODAROSSA è stato colpito dai cacciatori. 

NERINA, la capinera, avvisa subito MUSO APPUNTITO, il picchio, che si prodiga per rimettere in sesto al più presto lo scoiattolo, aiutato da LUMMI, la lumaca.

Intanto anche l'estate se ne va e arriva l'autunno. La foglia, guardandosi intorno, si accorge che qualcosa sta cambiando. É molto preoccupata nel vedere le sue sorelline staccarsi dai rami e cadere a terra e domanda spiegazioni a CODAROSSA. Con molta delicatezza lo scoiattolo, dopo averle spiegato il ciclo della natura, offre una sistemazione degna di una principessa.

La fogliolina accetta fiduciosa di essere accolta nella tana di CODAROSSA, insieme a LUMMI e a COCCI. Allo sbocciare della primavera, tra lo stupore di tutti, ecco spuntare dal mucchietto secco di piccola foglia, un tenero germoglio: nuovamente la magia della vita si è avverata.

Così, con la cura di CODAROSSA, LUMMI, NERINA, COCCI e MUSO APPUNTITO, il piccolo germoglio crescerà e diventerà una nuova foglia: il cerchio si rigenera. 

La storia è nata, come tante altre, un po’ per caso. 

Alcuni anni fa, mi trovavo nel parco di un castello per organizzare un evento rivolto alle bambine e ai bambini. Era quasi autunno e la natura, con il suo magico pennello, iniziava a tingere le foglie di colori caldi e avvolgenti. Mi sedetti a terra con la schiena appoggiata a un maestoso platano per godere di quella meraviglia. La quiete che regnava mi fece socchiudere gli occhi: ero certa che lì intorno si muovesse un intero esercito di piccole creature canterine, danzanti e salterine. Desideravo percepirne ogni lieve fruscio o movimento senza disturbare. All’improvviso percepii una presenza e aprii gli occhi: accanto a me uno scoiattolo stava tranquillamente sgranocchiando uno dei suoi cibi preferiti. Questa visione durò pochi attimi, giusto il tempo di un battito di ciglia e il canto di un uccellino da un ramo mi sollecitò a cercarlo tra le foglie. Saltava da un tronco all’altro con l’agilità tipica di un acrobata. 

Sorrisi, avevo gli elementi per scrivere una nuova storia.

Una leggera brezza suggerì di alzarmi e andare, incominciava a rinfrescare e il foliage era iniziato. Quando terminai la stesura del testo, decisi che l’avrei illustrata io stessa con la tecnica del collage. Preparai la carta, ritagliai gli elementi che via via ritenni utili per riempire le pagine e diedi vita alle immagini. Un lavoro lungo e minuzioso, di studio e di prove; consapevole che la fretta non paga, mi presi tutto il tempo necessario per fare e rifare, e finalmente chiudere il progetto. 

Numerose sono le tematiche che attraversano il racconto:

l’amicizia 

la scoperta

la curiosità

lo stupore

la collaborazione e l’aiuto incondizionato

la paura

il rispetto per la natura

le stagioni 

i ritmi naturali, il cerchio della vita


Sandra Dema vive in una città della cintura torinese, è autrice di oltre quaranta testi per l’infanzia e di alcuni per adulti pubblicati da diverse case editrici italiane e una francese, si occupa inoltre di promozione alla lettura nelle scuole, biblioteche e librerie, progettazione di attività educative e formazione per insegnanti e genitori. Le sue ultime pubblicazioni sono: Un pennello e un secchio e Il tesoro della collina (Voglino), Piccolo Bra (Gallucci), Una storia così così (Le Brumaie), Giallo il Palo (Gruppo Abele). Per Il Ciliegio ha scritto: PIM, Bianco e le storie in ombra, Strategie per (non) fare i compiti e altri libri.