28/08/26

il Condominio dei Bau Bau

 



Alle sei del mattino un lungo abbaiare sveglia gli animali del parco e gli inquilini delle tre palazzine della Residenza delle Magnolie. Al quinto abbaio, come in un concerto, tutti i componenti… dell’orchestra iniziarono a suonare. Ognuno con il suo vocalizzo: merli, tordi, fringuelli e cardellini. Tutti tranne il passerotto Apollo... Una storia divertente in cui i protagonisti sono quasi tutti animali. Un inno all'amicizia a quattro zampe e alla consapevolezza che per risolvere i problemi a volte serve un pizzico di solidarietà.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice del libro, Alessandra Sala, sulla sua opera: 

"Il Condominio dei Bau Bau è una storia vera scritta a due mani e quattro zampe. A suggerirmela, con dieci lunghi abbai, è stata Fiaba, la mia bassottina a pelo duro. Ma anche i suoi amici: Viola, Olly, Cloè, Artù, Puzzo e Lincoln. 

Perché abbiamo deciso di scriverla? Perché cani, gatti, conigli, uccelli… sono amici preziosi con cui condividiamo i nostri stati d’animo. È grazie al loro amore che superiamo i momenti di malinconia o di rabbia. 
Sono compagni di vita e non peluche a cui tirare coda o baffi, giocattoli con cui giocare quando se ne ha voglia e abbandonare in un angolo quando si è stanchi. 
Come noi umani provano emozioni: paura, rabbia, gioia, dolore e tristezza.  E sentimenti: amore, amicizia e solidarietà. 
Non le esprimono con le parole ma con cinguettii, fischi, guaiti, abbai, scodinzolamenti e movimenti del capo o del corpo. 
Vi siete mai chiesti perché i cani fanno BAU?
Perché hanno paura.
Perché si sentono soli.
Perché sentono dolore.
Per attirare l’attenzione.
Perché hanno sentito dei rumori.
Perché sono felici.

Ed è proprio grazie ai sentimenti, all'amicizia e alla solidarietà, che nel Condominio dei Bau Bau i protagonisti della storia riescono a risolvere i problemi.
Vero Fiaba?
BAU…BAU…BAU…


Alessandra Sala


Nata a Napoli e residente a Milano, è scrittrice, giornalista professionista, copywriter pubblicitaria, autrice di testi radiofonici e televisivi, ed è impegnata nel volontariato. Ha pubblicato molti libri per bambini e ragazzi, tra i quali, per Edizioni Ciliegio: Cacciatrice di calzini (2014), Quattro ali per volare (2014), Cotton Blu orsetto dal codino blu (2016) e Il profumo del maestrale (2017).


27/08/26

Nel Paese degli Orologi a Cucù

 

Nel paese dei Cucù vivono diversi animali che vengono fuori dall’orologio a cucù a ogni ora, per nascondersi o giocare con i piccoli lettori. Si tratta di alcuni degli animali più belli del mondo, come i koala e i colibrì, ma anche tra i più rari e a rischio di estinzione. Alle quattro in punto escono i lemuri, alle cinque le upupe e poi? Chi uscirà ancora dall’orologio? Un libro per stimolare la curiosità e prendere confidenza con i numeri e l’orologio, esplorando un luogo un po’ magico.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice del libro, Elisabetta Gelli, sulla sua opera:

Tra cucù, matite e pennelli: ecco come è nato "Nel Paese degli Orologi a Cucù"

Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se i classici orologi a cucù nascondessero, al posto del solito uccellino, gli animali più strani e buffi di tutto il pianeta?

Mi chiamo Betta, sono un’illustratrice, autrice, educatrice ambientale e soprattutto progettatrice di laboratori artistico-creativi per bambini, e oggi vi voglio portare dietro le quinte del mio nuovo albo illustrato “Nel Paese degli Orologi a Cucù”!

Siete pronti? Sì? Allora vi svelo i miei segreti...

Un amore lungo una vita e un piccolo sogno nel cassetto

La storia di questo libro parte da molto lontano. Vi faccio però prima una domanda: 

Qual era il vostro più grande sogno da bambini? E come avete speso i vostri primissimi risparmi?

Beh, per me che avevo 8 anni, il desiderio più grande era uno solo: avere un orologio a cucù! Ogni volta che mi davano un soldino, lo infilavo nel mio salvadanaio pensando che prima o poi ne avrei comprato uno.

Passarono tanti anni e, anche se quel primo salvadanaio prese strade diverse, la passione per le casette di legno e i meccanismi incantati non si è mai spenta. È rimasta lì, ad aspettare il momento giusto per ritornare a galla da adulta, durante una passeggiata tra le vetrine di un negozio di orologi a cucù nascosto in un piccolo paesino di montagna. Lì, col naso all’insù e con gli occhi spalancati proprio come i bambini, continuavo a fissare minuscole porticine che ad ogni ora si aprivano per far uscire i personaggi più svariati.

Dal taccuino al gioco delle finestrelle

Come spesso accade a chi illustra, le idee migliori nascono per puro caso, con uno "scaraBozzetto" (come lo chiamo io) su un taccuino e lo sguardo aperto sulle meraviglie del mondo.

E allora vi faccio un'altra domanda: 

Avete mai notato quanti animali incredibili ci circondano, anche solo prestandoci un po' di attenzione?

Un'upupa incontrata in un parco, i parrochetti verdi che ormai popolano i prati dietro casa... e poi, complice qualche bel documentario estivo, ecco comparire sul mio foglio bianco un koala, una sula, una pulcinella di mare, una zebra e qualche elefante!

Ma come far incontrare tutti questi animali con gli orologi a cucù?

La magia è scattata grazie a un paio di forbici e a tanta fantasia: ritagliando la sagoma di una casetta di legno e aprendo una piccolissima finestrella sul foglio, ho fatto scorrere le illustrazioni degli animali sotto quell’oblò rotondo. Per me è diventato un gioco irresistibile, una specie di gioco del cù-cù in movimento!

Una filastrocca per imparare e proteggere

Da quel gioco è nata l'idea di trasformare le immagini in una filastrocca ritmata sulle ore dell'orologio. Allo scoccare di ogni ora, un nuovo animale fa capolino dalla sua finestrella!

Ma c'è di più. 

Avete mai pensato a quanto sia prezioso e a volte fragile il mondo degli animali?

Oltre ad aiutare i bambini a prendere confidenza con il tempo e le lancette, “Nel paese degli orologi a cucù” nasce per avvicinare i più piccoli alla bellezza e alla delicatezza della fauna del nostro pianeta. Molti dei protagonisti di questa storia sono infatti animali in difficoltà o a rischio di estinzione a causa delle problematiche ambientali. 

Imparare a conoscerli in modo divertente è il primo, fondamentale passo per imparare ad amarli e a proteggerli.

E ora... tocca a voi!

Lavorando ogni giorno a contatto con i bambini, mi sono detta: manca ancora un ultimo tassello per rendere il libro davvero speciale. I bambini devono diventare parte attiva della storia! Ma come?

Così ho pensato insieme a Giovanna della Casa editrice Ciliegio di arricchire il libro nella sua parte finale con una sorpresa: 

le tavole degli animali riproposte in bianco e nero.

I bambini (e perché no, anche i grandi!) potranno scegliere il loro animale preferito, riempirlo di colore e dare vita al proprio, personale e unico orologio a cucù!

E voi? Siete pronti a far scattare le lancette e scoprire chi farà "cucù" alla prossima ora?


Elisabetta Gelli


Nata a Comacchio in provincia di Ferrara e vive a Bologna, dove lavora come insegnante di sostegno. Appassionata di illustrazione e favole, ha seguito diversi corsi che le hanno consentito di ampliare la sua formazione da autodidatta.   Da molti anni propone le sue storie e i suoi laboratori di educazione ambientale, alimentare e artistico-espressivi per bambini all'interno delle scuole, librerie  e biblioteche.



28/07/26

Nonna Margherita e la focaccia passatempo

 

In questa nuova avventura, Nonna Margherita aiuterà Coniglio Guglielmo a scoprire il piacere della lentezza e le meraviglie che possono sorprenderci se guardiamo il mondo senza fretta. La focaccia passatempo e un divertente picnic saranno un’ottima soluzione all’impazienza.

Con tanto di ricetta da sperimentare!

Ecco cosa ci hanno raccontato le due creatrici del libro: Fabiana Iacolucci e Valentina Calvani. 

Buona lettura!

"Chi conosce già Nonna Margherita sa bene che alla sua fattoria non ci si annoia mai. Tra animali stravaganti, gustose ricette e soluzioni sorprendenti trovate al momento giusto, c'è sempre una nuova avventura pronta a cominciare.

Con Nonna Margherita e la focaccia passatempo abbiamo voluto raccontare qualcosa che appartiene un po' alla quotidianità di tutti. Oggi i bambini crescono circondati da mille occasioni, attività, giochi e stimoli. È una ricchezza, ma a volte rende ancora più preziosi quei momenti in cui ci si può fermare, osservare e lasciare che siano la curiosità e la fantasia a indicare la strada.

L'idea di questa storia è nata da una domanda semplice: siamo davvero sicuri che la noia sia qualcosa da evitare a tutti i costi? E se, invece, fosse proprio uno di quei momenti in cui possono nascere le idee più belle, le avventure più inaspettate e le scoperte più sorprendenti?

Da questa riflessione è nato Coniglio Guglielmo, un coniglietto super organizzato, con un'agenda pienissima e uno Split-splot dal quale fatica a staccare gli occhi.

Ma per le missioni impossibili esiste Nonna Margherita.

E questa volta può contare su un'alleata davvero speciale: Zia Tartalenta.

Dobbiamo confessarlo: mentre scrivevamo la storia ci siamo affezionate moltissimo a lei. È una tartaruga ultracentenaria che affronta ogni passo con la stessa serenità da più di un secolo ed è convinta di una cosa: correre è il modo più veloce per perdersi le meraviglie del mondo.

L'incontro tra Coniglio Guglielmo e Zia Tartalenta darà vita a un viaggio fatto di piccole scoperte, incontri inattesi e dettagli che troppo spesso passano inosservati. Senza quasi accorgersene, Guglielmo inizierà a guardare ciò che lo circonda con occhi nuovi, riscoprendo il piacere delle cose semplici.

In fondo è proprio questo il cuore della storia: le cose straordinarie esistono già attorno a noi. Dobbiamo solo concederci il tempo di accorgercene.

Come accade in tutte le avventure di Nonna Margherita, anche questa storia è accompagnata da una ricetta. Questa volta abbiamo scelto la Focaccia passatempo, perché impastare, aspettare e condividere sono ingredienti preziosi quanto farina e lievito. In fondo è proprio questo lo spirito delle ricette di Nonna Margherita: trasformare ogni storia in un'esperienza da vivere insieme, così che l'avventura possa continuare anche dopo aver chiuso il libro, tra mani infarinate e profumo di cose buone.

Se, dopo aver letto il libro, a qualcuno verrà voglia di fermarsi un momento in più, osservare ciò che lo circonda, preparare una focaccia in compagnia o semplicemente godersi una passeggiata senza fretta, allora Nonna Margherita, Zia Tartalenta e anche noi avremo raggiunto il nostro obiettivo.

Con calma, naturalmente.

Fabiana Iacolucci

Valentina Calvani



Fabiana Iacolucci si è formata all’Accademia di Belle Arti di Roma. Fumettista, illustratrice e pittrice attiva dagli inizi degli anni Novanta. Lavora per importanti realtà come Walt Disney Company Italia. Come pittrice ha esposto in mostre, personali e collettive, in Italia e all’estero. A Singen viene scelta come rappresentante dell’arte italiana. Docente di fumetto, illustrazione e pittura. Collabora come insegnante con la Scuola Romana dei Fumetti.

Valentina Calvani si è formata al D.a.m.s. Come regista ha realizzato 4:48 Psychosis di Sarah Kane, spettacolo candidato nel 2019 al premio “Le Maschere del Teatro”. Con Fabiana Iacolucci ha fondato Iaca studio e realizzano illustrazioni, graphic novel, animazioni, videoclip e mostre d’arte per diverse realtà, tra cui i centri antiviolenza D.i.Re, La Lettura-Corriere della Sera, Macro Roma, A.I.E.O.P. (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica). Il videoclip del brano U’vurpe di Mimmo Cavallo, firmato Iaca studio, ha vinto nel 2023 il premio “Sorriso” Rai Cinema Channel.