22/07/26

Chi salverà il piccolo Bhagavaty?

Investito lungo una strada della Thailandia da un motociclista, un cucciolo d’elefante viene salvato dall’intervento di Mana Srivate, operatore di pronto soccorso, che si trovava lì per caso. L’incredibile salvataggio viene riportato dall’agenzia Reuters il 26/12/2020. Il libro racconta quindi un fatto di cronaca il cui lieto fine rasserena i cuori dei lettori. La storia infatti ha per protagonista un animale ferito dall’uomo, ma salvato da uomini giusti che hanno a cuore il pianeta e chi lo abita.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice della storia, Sara Luppi:

"Mi sono ritrovata a scrivere, come capita spesso, una sera d’inverno davanti a una tazza fumante di tè verde. Sfogliando alcune riviste di cronaca internazionale, mi sono imbattuta quasi per caso in un pezzo giornalistico che descriveva il salvataggio di un cucciolo d’elefante nelle lontane foreste thailandesi.

Incuriosita ho approfondito la vicenda incrociando i dati dai motori di ricerca più affidabili: era tutto vero. Un elefante, nato da poco, birbante e alquanto curioso si era avventurato per strade a lui poco note e insidiose.

L’idea di scrivere una storia per bambini è nata subito dopo: volevo trasmettere ai piccoli lettori il senso della Vita, il rispetto verso il Creato e gli animali spesso così minacciati e come sia possibile fare del bene e vivere in grazia.

Ho portato avanti la scrittura creativa rimanendo aderente alla traccia, ho imparato qualche parola thai la lingua ufficiale della Thailandia e mi sono immersa con l’immaginazione tra piante tropicali, fiori dai mille colori e frutti maturi e sugosi alla ricerca del cucciolo d’elefante.

La narrazione fluiva piacevolmente nel rispetto della notizia di cronaca e l’illustratrice che mi ha seguita in questa splendida avventura, Ileana Pusterla, si è cimentata fin da subito con le diverse tecniche del disegno dando risalto alla storia.

Ne è uscito un quadro di tutto rispetto: parole e colori giocano fra loro, si rincorrono e si accendono di pagina in pagina seguendo il ritmo del piccolo protagonista.

Le immagini rispecchiano in modo coerente la natura e l’ambiente della Thailandia, sembra addirittura di percepire i suoni della foresta o di sentire la fragranza tutta particolare di quella terra così lontana.

Decido anche che il cucciolo d’elefante e la sua famiglia si meritano tutti un nome proprio e fra i tanti scartabellati da un infinito elenco di nomi maschili e femminili in lingua thai trovo finalmente i più adatti alla storia. Quali? Beh… Scopritelo, leggendo…

Lo scopo è quello di aver messo su carta una certa dimensione affettiva dal tono rassicurante che è richiesto nell’affrontare, con i più giovani, temi di attualità dai risvolti anche dolorosi.

                                                            

Sara Luppi

Sara Luppi nasce a Como nel 1971, laureata in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano e già giornalista pubblicista, si interessa da sempre di scrittura creativa. È autrice del libro per bambini Nero Ebano Rosso Orango, selezionato nel 2017 nella sezione narrativa inedita al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como e menzione al Premio Internazionale Poesia Narrativa Musica “Rime sul lago 2021”, III edizione, promosso da Art’InComo.

 

17/07/26

Sbuffo

Sbuffo crea tante nuvolette colorate e si diverte una vagonata. Adora i fischi, la corsa sulle rotaie e le abbondanti scorpacciate di carbone. Freccia, Piuma e Iva lo vorrebbero più alla moda, agile e veloce, ma lui si piace così com’è. Un’allegra avventura interattiva con in più giochi, attività e curiosità sui treni. 

A firmare la storia è la penna fantasiosa di Teresa Capezzuto. Le giocose illustrazioni sono di Sabina Ficara. Una prima lettura in stampatello maiuscolo. 

A raccontarci del libro è la scrittrice Teresa Capezzuto (www.teresacapezzuto.it), che innanzitutto ringrazia Giovanna Mancini, l’editrice de Il Ciliegio.  

Teresa, perché hai scelto proprio dei treni come personaggi della storia?

Possiedono un fascino speciale: viaggiano, collegano luoghi e persone, e suggeriscono l’idea dell’avventura. Un treno a vapore come Sbuffo è curioso, vivace e un po’ pasticcione. Credo che le bambine e i bambini si riconoscano facilmente nel suo entusiasmo e nel desiderio di rimanere sé stesso, anche quando gli altri cercano di convincerlo a modernizzarsi.

Quale ruolo hanno gli amici di Sbuffo nella narrazione?

Freccia, Piuma e Iva sono amici sinceri. Organizzano una sorpresa con le migliori intenzioni, ma commettono un errore: pensano di sapere cosa sia meglio per qualcun altro. La loro amicizia diventa così l’occasione per riflettere sul rispetto delle scelte e dell’identità di ciascuno.

Dietro le corse sulle rotaie e le nuvole colorate si trova un messaggio preciso.

Certo, il valore dell’unicità e dell’autostima. Sbuffo scopre che essere diverso non è un difetto da correggere, bensì una caratteristica preziosa. Così, sceglie di vivere ogni giornata come un’avventura, con i propri tempi e qualità. Rappresenta un tema importante per i più piccoli, che spesso iniziano a confrontarsi con il desiderio di somigliare a tutti i costi agli altri.   

Quale tipo d’esperienza offre questo libro ai bambini che stanno iniziando a leggere da soli?

È una storia costruita su azioni, immagini e situazioni visualizzabili. Ci sono giochi, piccole sfide, momenti di suspense, una conclusione a sorpresa. L’obiettivo è accompagnare i piccoli lettori e lettrici lungo un’esperienza coinvolgente e profonda a livello emotivo.

Le illustrazioni hanno un tono molto allegro. Quanto sono importanti?

Moltissimo. Rivolgo uno speciale ringraziamento a Sabina Ficara, che ha realizzato numerose illustrazioni vivaci e divertenti. L’aspetto giocoso delle immagini aiuta i piccoli lettori a immergersi nella storia e offre agli adulti l’occasione di condividere la lettura osservando insieme particolari, emozioni e situazioni che vanno anche oltre le parole, in un dialogo stretto fra componente testuale e iconica.

Infine, il libro possiede una storia che va oltre la storia in sé…

Alla fine di ogni paragrafo è posta una frase con suggerimenti di attività e giochi per rendere il racconto interattivo. Si tratta di domande-stimolo o consigli che riguardano la vita quotidiana dei bambini e le regole della strada, come allegre pillole di educazione civica. Alla fine della storia, si trovano curiosità storiche sui treni, e vari giochi ispirati all’intera trama.  

Teresa Capezzuto è nata a Bergamo dove vive. È autrice, insegnante di Lettere, giornalista. Partecipa a concorsi e percorsi letterari ottenendo menzioni e premi. Cultrice appassionata della parola e delle storie, ama scrivere poesia, narrativa, letteratura per bambini e ragazzi con originalità e un pizzico di ironia. Sue le raccolte di poesie Particolare e Autentica (Genesi Editrice). Con Il Ciliegio ha pubblicato Gol alle porte del Sahara, La giornata è più bella, La banda delle scope, Mi piace tanto, I fiababbracci, Ditta Scartonzolo Riciclone & Fortunato, La cucina superstramagica, Nina e Robbi, La dottoressa del cervello, Sbuffo. 

Suoi la raccolta di racconti Natale e poi, i romanzi #LoveTutorial e Il misterioso medaglione d’Oriente per L’Orto della Cultura Editore. Con un racconto ispirato alla vita di Beatrix Potter, ha partecipato a Ritratti di donne 2, antologia a cura di Sara Rattaro (Morellini Editore). Con il racconto Diana e Max, ha partecipato all’antologia Cuori forti. I ragazzi e le ragazze del nostro tempo (Gruppo editoriale Raffaello).

Sabina Ficara ha da sempre i colori nel cuore. La natura, gli animali e i bambini sono le sue fonti di ispirazione. Nata in Svizzera, a Basilea, dopo l’infanzia si è trasferita in Italia, dove si è prima diplomata al Liceo Artistico e poi laureata in Architettura. Ha frequentato vari corsi di illustrazione e ha collaborato con alcuni magazine. Attualmente vive e lavora a Roma. Per Il Ciliegio ha illustrato Piuma Nera e il vecchio pescatore, Scheggia – Il piccolo idrovolante blu, e Sbuffo.


26/06/26

Storie di gatti e natura

 

“Salve, miei cari ragazzi. Io sono Leccius, un vecchissimo albero saggio, e oggi voglio raccontarvi tre storie…” Inizia così questo libro che si compone di racconti e ha l’intento di guidare i giovani lettori a conoscere, amare e rispettare il pianeta, la natura e gli animali, in particolare, come suggerisce il titolo, i gatti. Il viaggio di Leccius accompagnerà i lettori in mondi fantastici, pieni di personaggi curiosi, e non mancherà l’incontro con diversi simpatici gatti: i dolci Tigrone e Nerina, il gatto bianco Teobaldo e il piccolo Pio.


Articolo a cura dell'autrice del libro: Chiara Taormina

Salve a tutti,

le storie racchiuse in questo libro nascono dagli incontri, dalle avventure e dalle emozioni che i tanti gatti passati dal mio piccolo giardino cittadino mi hanno regalato nel corso degli anni.

Come dimenticare Nerina e Tigrone, i due gatti che hanno dato inizio a tutto? Erano inseparabili e hanno vissuto sul mio balcone insieme ai loro numerosi figli per tanti anni, diventando parte della mia quotidianità e del mio cuore.

Quando il loro tempo è passato, hanno lasciato il posto alla loro figlia Dani, una gatta straordinaria che mi ha insegnato molto sulla capacità dei felini di essere una vera famiglia. Spesso accoglieva cuccioli rimasti orfani o abbandonati, prendendosene cura come fossero suoi. Così arrivò anche il piccolo Pio, uno dei tanti gattini che trovò in lei una mamma e in me un rifugio.

Questi randagi mi hanno insegnato tanto sulla vita di chi non possiede una casa né un riparo sicuro. Mi hanno mostrato quanto possa essere prezioso anche un semplice piatto di cibo e quanto amore possa nascondersi dietro uno sguardo diffidente. I loro occhi, sempre colmi di riconoscenza, hanno riempito il mio cuore più di quanto le parole possano raccontare. Molti di loro non si lasciavano accarezzare, ma tra noi esisteva comunque un legame profondo, costruito sul rispetto e su un affetto silenzioso.

Fin da bambina, quando in estate andavo in campagna, i gatti hanno accompagnato la mia vita. È come se mi seguissero ovunque io vada, come un destino gentile che continua a incrociare il mio cammino. E di questo non posso che essere felice.

Non dimenticherò mai la notte in cui Pasqualino, uno dei protagonisti di questo libro, mi seguì fino a casa. In una strada piena di persone, scelse proprio me. Fu uno di quei momenti semplici e straordinari che restano impressi nell'anima.

Questo libro è dedicato a loro: agli amici a quattro zampe che hanno attraversato la mia vita lasciando impronte indelebili nel mio cuore. Con la loro presenza discreta mi hanno insegnato la fiducia, la solidarietà, la resilienza e la forma più pura dell'amore.

Grazie, amici miei, per avermi fatto sentire sempre un po' speciale.


Chiara Taormina è nata a Palermo, dove risiede. Appassionata di arte e cultura orientale, si diletta anche nella composizione di haiku. Ha ottenuto premi e menzioni in diversi concorsi letterari, nazionali e internazionali. Con Il Ciliegio ha pubblicato Cammy e il tempio del sole (2013), Zeus e la sua magica avventura (2014), Cammy e i pirati dell’ovest (2016), Ruggero e la macchina del tempo, con la speciale prefazione di Luis Sepúlveda (2017), Samson, il cavallo aborigeno (2020), Il tesoro scomparso di Federico II (2021), Il segreto di Raffaello e Margherita, Pellegrino e il drago (2023), Le fate di Ruven (2024) e Ruggero e Luis - Avventura e coraggio (2025).