19/05/26

Uno, due, tre

 

Nato dall’idea di esplorare i primissimi momenti di vita di un pulcino, Uno, Due, Tre è un albo illustrato che accompagna i più piccoli in un viaggio emozionante e può anche insegnare loro a contare. Un pulcino curioso si lancia nel mondo: è la scoperta, la gioia dell’incontro con nuovi amici. Ma non mancano momenti di solitudine, piccole paure e qualche delusione che mettono alla prova il coraggio dei personaggi. Questa storia tenera e semplice celebra l’amicizia, il superamento delle prime difficoltà e il calore di un luogo speciale. È perfetta per coccolare e sognare insieme.

Ecco cosa ci ha raccontato sull'albo la sua autrice Alessandra Gobbo: 

"Potrei dire che da sempre la mia vita è stata scandita dalla voglia di raccontare una storia. Prima di tutto per farmi compagnia, poi per far compagnia agli amici e in fine ai miei figli Nicoletta e Paolo. “Uno, Due, Tre” è un albo illustrato nato in una notte; una notte in cui mi trovavo da sola a casa e il tempo non passava. 

Dove il silenzio era scandito dal suono delle lancette del mio orologio…uno…due…tre… Ed è proprio così che mi è venuta in mente la semplice idea di raccontare i primi momenti di vita di un pulcino. In esso ho racchiuso piccole sensazioni ed emozioni che un po' tutti noi abbiamo provato nei primi anni della nostra vita: l’affrontare il NUOVO, la SOLITUDINE, la RICERCA e la SCOPERTA degli ALTRI

Il pulcino incontra altri piccoli, uguali a lui, ma ognuno con un proprio particolare che li rende unici: un ciuffetto, un’aletta colorata. In questo modo anche i piccoli lettori si possono identificare e scegliere il proprio preferito, che è unico, ma fa parte di un gruppo…una famiglia. Tutti insieme iniziano a condividere momenti, gioie ma anche le difficoltà. Difficoltà che però possono essere affrontate insieme. Ed infine la SPERANZA che, anche se c’è il fallimento, ci possa essere chi ci aiuta e ci accoglie con un grande abbraccio pieno d’amore."



Alessandra Gobbo nasce e vive a Padova. Fin da bambina ha scoperto la bellezza dell’arte. Ha coltivato la passione per la narrazione, esprimendola attraverso parole, disegni e canzoni. La nascita dei suoi figli ha alimentato ulteriormente questa vena creativa, trasformando le ninne nanne in filastrocche illustrate e ogni occasione in un pretesto per creare nuove avventure. L’amore per gli albi illustrati l’ha infine spinta a intraprendere un percorso formativo come illustratrice. Uno, Due, Tre è il suo primo libro.




30/04/26

JEEF KOONS - Lo Zoo di Palloncini

 

L’Importanza di credere nei propri sogni e di guardare al mondo con ottimismo 

di Lucia Cannone


Il volume dedicato a Jeff Koons è il quattordicesimo della Collana stART. Jeff Koons, artista vivente tra i più influenti al mondo, nasce in Pennsylvania nel 1955. Il titolo del libro prende spunto dalla serie di sculture Celebrazioni e si ispira agli animaletti realizzati annodando palloncini colorati. Jeff affronta i temi del consumismo e della cultura di massa; critica la società americana e allo stesso tempo ricrea la spensieratezza dell’infanzia. Invita l’osservatore a guardare al mondo con ottimismo con lo scopo di riuscire a realizzare i propri sogni.


Parlare di ottimismo e di sogni in questo momento storico può sembrare fuori luogo. È però proprio in questo momento che il messaggio delle opere di Jeff Koons ci spinge a ritrovare il valore nella quotidianità e la capacità di meravigliarci per guardare al mondo con gli stessi occhi di quando eravamo bambini.

Jeff ci dice che ogni giorno può diventare speciale se non perdiamo la capacità di stupirci come quando siamo bambini. Per questo motivo Jeff trasforma un cagnolino fatto con un semplice palloncino o un giocattolo in un oggetto magico e brillante capace di trasferirci allegria e spensieratezza. Dalla pubblicazione del primo volume dalla Collana stART, nel 2017, ad oggi mi è capitato diverse volte di ‘incontrare’ le opere delle quali ho parlato nei miei libri. 

In alcuni casi mi è capitato di vedere l’artista dal vivo come con Marina Abramovic o di scambiare qualche e-mail con loro come con Banksy (almeno spero fosse lui e dalla semplicità con la quale mi ha risposto voglio crederci). In alcuni casi ho avuto il privilegio di vivere una loro installazione o di osservare da vicino le opere che hanno ispirato i miei libri e dei quali ho provato a trasferire la bellezza e l’energia.  

Durante una passeggiata a Londra qualche settimana fa sono entrata da Sotheby's, la nota casa d’aste inglese, in New Bond Street. Erano presenti numerosi multipli di opere di celebri artisti contemporanei tra i quali: Banksy, Yayoi Kusama e tanti altri. Tra queste erano presenti alcune tra le opere più iconiche di Jeff Koons e tra queste quella che ha ispirato la copertina dell’ultima uscita Lo Zoo di Pallocini.

 Non ho dunque resistito e ho scattato delle foto delle opere presenti per accostarle alle mie illustrazioni.


 Ballerina Seduta, 2015



Diamante Rosso, 2020




 Coniglio, Scimmia e Cigno di Palloncini, 1990




È stato un piacevole incontro. Osservare questi lavori così da vicino mi ha trasferito un senso di allegria e meraviglia, la stessa che spero i piccoli lettori di questo libro potranno provare sfogliando questo nuovo volume della collana dedicata all’arte contemporanea stART.


Lucia Cannone nata a Canosa di Puglia ed è laureata in ingegneria. vive a torino e lavora per una multinazionale. Realizza installazioni e partecipa a fiere internazionali di arte. illustra e scrive libri per bambini. con edizioni il ciliegio, per la collana start, ha già pubblicato tredici volumi dedicati all’arte contemporanea. conduce laboratori per bambini e adulti e attraverso l’arte contemporanea favorisce lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive.

www.luciacannone.com



29/04/26

Il Fanale

Ambientato nella Livorno cosmopolita del Seicento, il romanzo trasporta il lettore nel mondo parallelo di Arret, dove elfi e Titanka dominano e i nomadi del mare sono emarginati. La storia narra le vicende di Jackie Ben Dosa, giovane livornese che parte alla ricerca della sorellina Amàlia, seguendo Thomas Angahbè, nipote del Grande Titanka. Amàlia è l’unica in grado di rimettere al proprio posto il diamante, sigillo che separa i due mondi in guerra di Arret e Rulf. Jackie scopre di essere la nipote del re degli elfi e legittima erede al trono di Arret. 

Nel frattempo compare Al, figlio di un’elfa e di un nomade del mare, un “mespùrio” privo di diritti, che instaura con Jackie un profondo legame: lei discende dagli elfi dell’acqua, creatori della lama gitana, e lui ne è il custode. Tra scoperte, alleanze e battaglie, i protagonisti affrontano scelte decisive che cambieranno il destino di Arret, celebrando giustizia, accoglienza e speranza, in un omaggio ai rifugiati di ogni popolo.

Ecco cosa ci ha raccontato sul libro la sua autrice Francesca Tortorella:

"Scrissi "Il Fanale" negli anni del liceo. Dopo vent'anni, l'ho tirato fuori dal cassetto, decisa a pubblicarlo. Forte e attuale, l'urgenza di giustizia che mi bruciava dentro e mi aveva spinta a scrivere. Da pugliese, il Mediterraneo e le sue storie di naufraghi e migranti erano, sin dall'infanzia, parte del mio immaginario.

Ho scelto il fantasy per trasformare quelle ferite in simbolo. Arret è il mio mondo parallelo, abitato da elfi, maestri Titanka, nomadi del mare e "mespuri", ma la lotta è sempre la stessa: perseguire "il sogno matto di un mondo dove il male non sia di casa", contro l'emarginazione, celebrando accoglienza e dignità umana. 

Non manca l'ancoraggio a una realtà storica: la protagonista, non a caso, è livornese. Il titolo stesso del mio romanzo è un omaggio alla Livorno delle Leggi Livornine - la città cosmopolita che dalla fine del Cinquecento è diventata terra di rifugio per i tanti esuli che nel suo Fanale riconoscevano salvezza e rinascita.

Il romanzo è dedicato a chi attraversa il Mediterraneo, la cui storia di dialogo e incontro (non solo di scontro) è linfa e ispirazione per i miei romanzi. 

Quel seme liceale ha viaggiato attraverso anni di riscritture, ma il messaggio è intatto: immaginare un mondo più giusto, dove nessuno sia scacciato per ciò che è. 

"Il Fanale" è un Epic fantasy, che non smette di parlare al nostro presente.

Francesca Tortorella, nata a Lecce nel 1990, ha studiato Scienze politiche a Siena e Strasburgo, concentrandosi sulla storia dell’idea d’Europa e sul Mediterraneo. Dopo uno stage di ricerca all’Università di Tel Aviv, consegue un dottorato in Storia contemporanea, con una tesi sull’antifascismo europeista, rivista e pubblicata da Il Mulino nel 2022. Attualmente studia l’esilio politico italiano e spagnolo in America Latina. Appassionata di fantasy e romanzi storici unisce storia e immaginazione nei suoi scritti, esprimendo idealismo, rifiuto della discriminazione e senso di giustizia.