27/10/26

Sei pronto per cavalcare?

 

Cavalcare un pony o un cavallo è davvero un’esperienza emozionante, ma è anche importante sapere come comportarsi, e conoscere ciò di cui questi splendidi animali hanno bisogno, perché i nostri simpatici amici a quattro zampe sanno essere molto “furbetti” e talvolta imprevedibili. Tante curiosità e consigli sul mondo dei pony e dei cavalli, dolci animali e fantastici amici. Un libro per piccoli e grandi appassionati.

LIBRO BILINGUE italiano/inglese

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice del libro Manuela Malossi sul suo racconto:

Sei pronto per cavalcare era nella mia testa da molto, molto tempo... essendo nel mondo dei cavalli da tanti anni e avendo dei cavalli a casa e dei piccoli pony, ho potuto constatare nella quotidianità tutte le situazioni buffe che si vengono a creare con questi bellissimi animali.


Inoltre facendo l'istruttrice di equitazione ho voluto riproporre tutte le situazioni divertenti che sono davvero successe a me, o alle mie figlie o agli altri allievi.

Amando i bambini e amando disegnare, ho voluto fare con questo libro, come un "manuale di equitazione", ma cercando di raccontare tutte le situazioni in modo divertente, e a dire la verità molte di esse le capiscono solo chi è già dentro questo mondo perché sono, come dire, scontate, ma allo stesso tempo molto divertenti... 

Soprattutto ho cercato, con questo albo illustrato, di trasmettere la bellezza e la sensibilità che hanno questi bellissimi animali.

Manuela Malossi, nata a Milano, abita nell’Oltrepò Pavese. Da sempre ama disegnare e la letteratura per l’infanzia l'affascina moltissimo. Le sue due figlie l'hanno ispirata nella realizzazione di questo libro che racconta situazioni divertenti realmente accadute. È anche atelierista ed educatrice presso le scuole, ed è per questo che: creatività, natura e cavalli sono tre mondi che cerca da sempre di trasmettere ai bambini.


26/10/26

Martino e la minaccia sotterranea

 

Il rapporto fra il cane Martino e i suoi “familiari” Alina e Giovanni entra in crisi quando gli affidano l’incarico di stanare una talpa che sta devastando il giardino. In difficoltà perché non sa di che animale si tratti, il cagnolino chiede informazioni a chiunque. Poche sono le notizie rassicuranti che riceve, molte quelle che lo spaventano. 

Quando, finalmente, gli capita di vedere la talpa, si rende conto di quanto punti di vista diversi possano dare valutazioni discordanti della realtà. Un libro che parla della paura di ciò che non si conosce, del timore di perdere gli affetti, di solidarietà, amicizia, gioia nel fare del bene.

Martino e la minaccia sotterranea: una storia nata insieme ai bambini

Articolo a cura di Franca Monticello, autrice del libro.

Ho accolto con immensa gioia l’uscita di Martino e la minaccia sotterranea, un libro al quale mi lega una bella esperienza vissuta anni fa in una scuola primaria.

Roberta, insegnante di italiano in due classi quarte, con una quarantina di alunni in tutto, un giorno mi chiede: «Tu che sei una scrittrice, avresti qualche idea per aiutarmi a far amare di più i libri ai miei alunni?»

Mi si accende una lampadina: perché non far vivere ai bambini l’esperienza di essere autori, scrivendo insieme un libro? Roberta accoglie con entusiasmo la proposta, e i bambini si dimostrano altrettanto entusiasti quando presento loro il progetto.

Comincio così a scrivere la storia di Martino, un cane alle prese con una richiesta insolita da parte dei suoi padroni: catturare una talpa che sta devastando il giardino. Ma Martino non sa nemmeno che animale sia una talpa! Spaventato dall’incarico, il cagnolino si rivolge agli animaletti che vivono nel giardino per chiedere informazioni.

Quando leggo l’incipit in classe, i bambini sono incuriositi e vorrebbero conoscere subito il seguito. Ma il seguito non c’è: saranno proprio loro a inventarlo!

Divisi in dieci gruppi e coordinati dall’insegnante, i bambini si mettono al lavoro: scelgono quali animali inserire nel racconto, ne studiano le caratteristiche e le abitudini di vita e inventano le avventure di cui saranno protagonisti quando incontreranno la talpa, finendo per spaventare ancora di più il povero Martino.

Ne nascono storie simpaticissime, ricche di fantasia e di trovate divertenti. Tocca ora a me collegarle fra loro, dando al racconto una struttura organica. Arrivare al libro è un lavoro impegnativo che occupa un intero quadrimestre, ma regala a tutti grandi soddisfazioni. 

Non ho mai accettato l’idea che questa storia, nata dalla collaborazione con i bambini, rimanesse confinata tra le mura della scuola in cui aveva preso vita. Per questo, nel tempo, ho modificato e rielaborato il testo, adattandolo alle esigenze editoriali.

Eppure, ogni volta che lo rileggo, sento ancora le voci di quei bambini e rivedo i loro sorrisi. Sono ormai grandi, ma sono sicura che ricordino quell’esperienza. Mi piace pensare che, anche grazie a Martino, abbiano imparato ad avvicinarsi ai libri con maggiore curiosità e ad amarli un po’ di più. 

Ora, grazie alla casa editrice Il Ciliegio, che ha pubblicato il libro, spero che tanti bambini possano appassionarsi alla storia di Martino e che tanti insegnanti possano trovare in questa esperienza lo spunto per sperimentare nuove strade per trasmettere ai propri alunni la passione per la lettura.


Franca Monticello, è nata e vive a Montecchio Precalcino (VI). È stata insegnante ed è molto legata al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza cui ha dedicato gran parte dei suoi scritti. Con Il Ciliegio, oltre a tanti libri per ragazzi, ha pubblicato il romanzo Neve e piume.
Questo è il suo sito: www.francamonticello.it

22/10/26

Garibaldi e le mille camicie rosa

 

Le mille camicie rosse richiamano quelle della nota spedizione. Quelle rosa invece alludono alle molte avventure galanti che Garibaldi ebbe con il gentil sesso. "Mille" è un’iperbole, ma l’eroe dei due mondi resta comunque un discreto tombeur de femmes. 

Un libro, scritto al femminile, che dà finalmente voce alle donne che Garibaldi amò e dalle quali fu ricambiato appassionatamente. Al generale, che rimane sullo sfondo della narrazione, è riservato un giustificativo, in corsivo, in stile garibaldino. Una storia, ancora poco conosciuta, che prende le mosse da un’accurata documentazione storica per lasciare spazio alla fantasia e alla creatività.

Ecco cosa ci ha raccontato Massimo Gregori Grgič, autore del libro, sulla sua opera: 

Nella prima metà del 1500 Angelo Beolco, più noto come “il Ruzzante”, nella sua commedia popolare “la Betìa” faceva dire a Zilio: “tira più un pelo di femmina che duecento paia di buoi”. 

Proverbio che ben si adatta all’eroe dei due mondi che fu sempre sensibile al fascino femminile. Garibaldi e le mille camicie rosa non è certamente un libello che offuschi gli indubbi meriti del generale come combattente: racconta aspetti meno noti della vita privata di Garibaldi che tra le lenzuola era più affamato che gourmand. 

Le sue conquiste spaziano da eteree baronesse e giovanissime contessine a popolane al di là di ogni amorosa tentazione, come fosse un novello Don Giovanni mozartiano. Una passione che costò assai cara a Garibaldi quando, a cinquantaquattro anni, sposò la bellissima diciottenne giuseppina Raimondi. 

E anche se nell’ombra e nel cuore dell’eroe ci sarà sempre Anita, Garibaldi semina figli e insemina governanti con lo sesso piglio spavaldo con il quale combatte mille battaglie. Né si deve credere che Garibaldi non tenesse in conto l’intelligenza, il coraggio, l’abnegazione e la rettitudine delle donne, virtù che riconobbe loro in un suo scritto nel quale auspicava che il governo della nazione fosse loro affidato. 

Aneddoti e curiosità svelano, con questo libro, un lato poco noto del condottiero delle “mille camicie rosse”, sbirciando nel privato delle “camicie rosa”.

Massimo Gregori Grgič, nato a Firenze, vive e lavora a Biassono. Progettista di yacht e navi, ha insegnato in un master universitario e si è dedicato alla produzione di pane, vino e olio, preservando tradizioni antiche. Dal 2007 scrive romanzi storici, gialli, fantasy e testi universitari; la sua prosa lineare, fresca e ironica riflette passione, curiosità e leggerezza. Con Edizioni Il Ciliegio ha pubblicato numerosi romanzi; Garibaldi e le mille camicie rosa è la sua ultima uscita.