19/03/26

Cosimo e Pennalunga

 

Cosimo, un bambino curioso, trova in soffitta un vecchio gioco con piccoli pappagalli colorati. Tra tutti sceglie il più particolare: quello che agli occhi di molti apparirebbe come il più brutto, perché ha un difetto, una penna più lunga delle altre. Per Cosimo, invece, è speciale. 

Pennalunga sogna di volare libero, ma è intrappolato dai fili che lo tengono appeso. Un giorno riesce a liberarsi e cade a terra. Cosimo, immaginandolo vivo, lo disegna mentre vola tra le nuvole. All’improvviso un colpo di vento porta via i fogli e, insieme a essi, Pennalunga prende vita… Nulla è irraggiungibile se lo si desidera davvero.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice del libro, Samantha Spadoni, sulla sua opera:

"La storia di Cosimo e Pennalunga nasce dal desiderio di raccontare ai bambini - ma anche agli adulti - quanto sia importante credere nei propri sogni e non smettere mai di provarci. Perché, alla fine, è proprio la tenacia che rende possibile ciò che sembra impossibile.

Spesso i limiti che percepiamo, le “gabbie” in cui ci sentiamo intrappolati, esistono soprattutto nella nostra mente. Proprio come accade al piccolo Pennalunga: basta che qualcuno creda in noi, anche solo un po’, per trovare il coraggio di spiccare il volo.

Questo albo è una storia di speranza, un invito a non arrendersi davanti a ciò che sembra troppo grande o troppo difficile. È nato anche grazie a una persona per me molto importante, che un giorno mi disse che potevo fare qualsiasi cosa. Quelle parole sono rimaste con me.

Credo che i limiti esistano soprattutto per essere superati, e che farlo insieme a qualcuno renda il viaggio ancora più speciale. Cosimo, con i suoi capelli rossi e ribelli, è un personaggio che ho disegnato molti anni fa. Tra quei capelli, come in un piccolo nido, viveva già un pappagallino verde.

I pappagalli, da tempo, mi riportano alla mia Roma: li osservavo sugli alberi sotto casa, quando ero bambina. È da lì che è nato Pennalunga.

Cosimo e Pennalunga erano già dentro di me, in attesa che trovassi il momento giusto per raccontare la loro storia. E quel momento, finalmente, è arrivato.

Buona lettura!


Samantha Spadoni


Romana trapiantata in Veneto, vive e lavora in provincia di Venezia. Disegna libri per bambini con la convinzione che il vero segreto sia non smettere mai di esserlo almeno un po’. Le sue illustrazioni profumano di meraviglia e trasformano le storie in mondi dove i piccoli si riconoscono e i grandi riscoprono la gioia di guardare con occhi nuovi. Si diverte anche con il graphic design, trattando forme e colori come pezzi di un gioco infinito, da ricombinare ogni volta in modo sorprendente.


02/03/26

Corri, corri Alì

 

La storia di Alì inizia sullo sfondo di un paese in guerra. Per scappare dallo scoppio delle bombe, e indossando spesso un completino verde da atleta che la mamma gli ha regalato, impara a correre sempre più velocemente. Un giorno, però, deve salire su una barca per andare in un luogo lontano dove scoprirà la gioia di correre per sport e non più per fuggire. Splendide illustrazioni e una storia intensa, che racconta l’atrocità della guerra e la forza della speranza. 

INBOOK

Ecco cosa ci ha raccontato sul libro la sua autrice, Alessandra Cerretti

"Era da tempo che desideravo scrivere una storia sui bambini nati in una terra difficile, segnata da guerre e sofferenze. Bambini sfortunati, venuti al mondo dall’altra parte del Mediterraneo, per raccontare e far conoscere una realtà diversa dalla nostra.

Così iniziai a documentarmi: lessi testimonianze sulla quotidianità dei bambini in Medio Oriente, osservai filmati, fotografie, immagini dei luoghi in cui vivevano.

Ad arricchire la mia ricerca arrivò anche un’inchiesta trasmessa dopo il telegiornale. Vidi immagini di bambini e donne, vidi la povertà in cui erano costretti a vivere. Eppure, nonostante tutto, notavo come si adattassero a quella loro “normalità”: nei loro occhi, nei gesti, traspariva una forza silenziosa, ma anche la fragile speranza di un futuro migliore.

Così nacque Alì, con la sua storia. Ma desideravo scrivere una storia di speranza. La corsa, per lui, inizialmente un modo per fuggire dalle bombe, divenne il simbolo della sua rinascita in una nuova realtà.

Rimasi profondamente colpita quando, dopo l’uscita del libro, vidi al telegiornale un video di madri che affidavano i loro bambini, persino neonati, ai soldati americani per salvarli dall’arrivo dei talebani e offrire loro una possibilità di futuro.

Fu allora che compresi quanto la mia storia potesse contribuire a sensibilizzare i piccoli lettori sull’importanza della libertà e sul valore di lottare per conquistarla.

Un libro che fa riflettere ed emozionare in tipologia albo illustrato e anche in linguaggio CAA. 

Alessandra Cerretti è scrittrice spezzina di fiabe. Ama trattare tematiche quali la diversità e il rispetto per l’ambiente e gli animali. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni e riconoscimenti. Per Il Ciliegio ha pubblicato nel 2018 La banda degli occhialuti, nel 2019 La banda degli occhialuti 2 - Tutti per uno e uno per tutti e nel 2020 il libro in italiano e inglese Non mollare Mirtilla!


27/02/26

Come gli altri

 

Rudy, un cucciolo di castoro, a differenza dei suoi amici non riesce a giocare a calcio perché ha le zampe troppo corte. Un giorno si irrita così tanto che finisce per prendere a morsi la palla. Gli amici allora vanno al fiume senza di lui. Rudy, arrabbiato e triste, confida alla nonna che vorrebbe essere come tutti gli altri. 

Poi raggiunge gli amici al fiume per fare la pace con loro e li trova in preda all’agitazione: un tronco è caduto sulla tana delle marmotte e i piccoli piangono disperati. Gli amici, in attesa che torni mamma marmotta, non sanno cosa fare, ma Rudy, con i suoi dentoni, può essere di grande aiuto per risolvere la situazione. Il castoro capisce allora che è molto più importante essere con gli altri che essere come gli altri.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice del libro, Valeria Angela Pisi, sulla sua opera: 

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha desiderato essere “come gli altri”? A volte ci sentiamo inadeguati, magari rispetto a una caratteristica fisica o a qualcosa nella quale non riusciamo come vorremmo. A volte ci immaginiamo che gli altri non abbiano problemi, che la loro vita sia perfetta, e vorremmo essere come loro.

Questa sensazione di inadeguatezza, di non andare bene, non risparmia neppure i bambini. Io stessa mi ricordo di quando ero piccola e avrei voluto essere come questa o quell'amica, magari più brave nella pallavolo o ad andare in bici senza mani.

Ma se ci chiediamo davvero cosa significa ciò che sentiamo, se andiamo oltre la prima impressione, ci accorgiamo che dietro questa frase che ci accomuna un po' tutti, c'è qualcosa di diverso, qualcosa che se ben compreso ci porta a vedere le cose in modo completamente diverso.

È così che è nato “Come gli altri”. Il piccolo castoro Rudy non gioca bene a calcio, perché le sue zampe sono troppo corte e non riesce a sferrare dei bei tiri, come i suoi amici. Dopo l'ennesima delusione, torna a casa solo e arrabbiato, e si lamenta con la nonna, dicendo che vorrebbe essere, appunto, come gli altri.

Come chi, esattamente, gli chiede la nonna, e elenca tutti i suoi amici: vorresti essere come Zoe la lepre? O come Amos il tasso? O come Teo il cerbiatto?

E qui il piccolo castoro comincia a rendersi conto che, in realtà, non vorrebbe essere come nessuno di loro. La svolta, però, avviene quando il nostro piccolo protagonista riuscirà a valorizzare una caratteristica che ha solo lui: i suoi dentoni.

Rudy e i suoi amici, infatti, incontrano una tana di marmotte che è stata bloccata dalla caduta di un tronco. Mamma marmotta non c'è e i piccoli piangono. Saranno i dentoni di Rudy, insieme alla collaborazione di tutti gli amici, a risolvere il problema e a salvare i cuccioli. Alla fine, Rudy capisce cosa sentiva veramente e lo confida alla nonna: lui non voleva essere come gli altri, ma CON gli altri!

Vorrei riportare qui una frase dell'autrice delle splendide e allegre illustrazioni di “Come gli altri”, Monica Garofalo, che rappresenta benissimo lo spirito del libro: “A volte passiamo così tanto tempo a cercare di essere ‘come gli altri’ che ci dimentichiamo quanto sia speciale essere esattamente chi siamo.”

Valeria Angela Pisi è appassionata di libri per bambini da quando è rimasta incantata, a otto anni, da un testo che i genitori le portarono in regalo da Praga. Ha iniziato a scrivere per ricordare le storie che raccontava a sua figlia quando era piccola, che pian piano prendevano vita e chiedevano di essere scritte: da quel momento non è più riuscita a smettere. Alcune di queste storie sono diventate libri. Per Edizioni il Ciliegio ha pubblicato Piccolo coniglietto e la gentilezza perduta. Si occupa anche di formazione rivolta a ragazzi, insegnanti e genitori in tema di educazione digitale, bullismo e cyberbullismo.