19/01/26

Atinamu - I figli dei due mondi

 

Sul pianeta Gaia il popolo degli Atinamu vive un’Età dell’Oro, ma tramite un abile raggiro gli oscuri servi della Nube convincono parte della popolazione a vivere sotto la superficie del pianeta, creando sette città sotterranee. Passano i secoli, e la mano del destino crea l’incontro tra il Mondo Esterno e il Mondo Sotterraneo, risvegliando negli abitanti delle grotte il desiderio di rivedere la luce del sole. Coloro che anelano alla libertà sono sostenuti e aiutati dalla Sorellanza delle Musicanti, dalla comunità dei Trovatori e dai Monaci Shinay. Un viaggio avventuroso, denso di percorsi simbolici e colpi di scena.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice del libro, Daniela Ballardini:

“Atinamu - I figli dei due mondi” è il secondo romanzo della mia trilogia fantasy intitolata “I Costruttori di Sistemi”, saga dove ogni volume può essere letto senza necessariamente gli altri, sebbene le tre storie abbiano elementi, personaggi e scenari in comune. 

L’opera si forma in un calderone (che si può tranquillamente immaginare in mezzo a un cerchio di querce antiche, in una foresta della Bretagna o dell’Inghilterra) dove vengono rimescolati ingredienti che parlano del cammino della mia vita: la laurea in Filosofia, il desiderio profondo, fin da giovanissima, di sondare i misteri dell’universo, (interiore ed esteriore), un percorso spirituale cominciato a sedici anni e tutt’ora attivo, la mia grande passione per storie fantasy e di fantascienza, che parlano di esploratori e di avventure in mondi sconosciuti. 

Poi c’è l’onnipresente lotta tra bene e male, accompagnata dalla certezza profonda che la Luce, che è “l’amor che muove tutte le cose”, ci attende alla fine del viaggio, con un sorriso radioso e le braccia aperte. Momento in cui comprendiamo che male e bene non sono che modi per esprimere il dualismo vissuto quotidianamente da ognuno di noi, e che possiamo incontrare quella splendida figura di Verità solo quando andiamo oltre le categorie del male e del bene. Perché, se non ci fosse l’oscurità, come potremmo vedere la luce? Se non ci fossero le prove, gli ostacoli, i problemi, in quale maniera potremmo evolvere e diventare esseri sempre più complessi e magnifici, arricchiti di infinite informazioni che fanno di noi i figli del Tutto?

Questo è il leitmotiv del romanzo, espresso anche dalla dedica che apre la lettura: “all’umanità in cammino verso la sua gloria”. Attraverso la fitta simbologia che si incarica di esprimere materialmente ciò che non può essere visto con gli occhi, attraverso l’avventura, il percorso iniziatico dell’eroe, le riflessioni esistenziali che portano maggiore consapevolezza, traspare in “Atinamu – I figli dei due mondi”, una certezza che nel tempo non ha fatto che crescere: nonostante la sofferenza, le notizie terribili, il male di vivere, le brutture di cui è capace l’essere umano, è pur vero che il suo scopo esistenziale rimane quello di essere un ponte tra Terra e Cielo, con la possibilità, in qualsiasi momento della sua vita, di risvegliarsi e scegliere il Buono, il Bello e il Vero come compagni sulla Via.


                                                                   

Daniela Ballardini

Daniela Ballardini nata a Cesena nel 1967, lavora e vive a Reggio Emilia. I suoi spiccati interessi per la ricerca interiore e la conoscenza di sé caratterizzano i suoi scritti e le sue attività nel campo delle discipline olistiche e di risveglio della coscienza. Con il Ciliegio ha pubblicato Il fabbricante di colori.



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