17/07/26

Sbuffo

Sbuffo crea tante nuvolette colorate e si diverte una vagonata. Adora i fischi, la corsa sulle rotaie e le abbondanti scorpacciate di carbone. Freccia, Piuma e Iva lo vorrebbero più alla moda, agile e veloce, ma lui si piace così com’è. Un’allegra avventura interattiva con in più giochi, attività e curiosità sui treni. 

A firmare la storia è la penna fantasiosa di Teresa Capezzuto. Le giocose illustrazioni sono di Sabina Ficara. Una prima lettura in stampatello maiuscolo. 

A raccontarci del libro è la scrittrice Teresa Capezzuto (www.teresacapezzuto.it), che innanzitutto ringrazia Giovanna Mancini, l’editrice de Il Ciliegio.  

Teresa, perché hai scelto proprio dei treni come personaggi della storia?

Possiedono un fascino speciale: viaggiano, collegano luoghi e persone, e suggeriscono l’idea dell’avventura. Un treno a vapore come Sbuffo è curioso, vivace e un po’ pasticcione. Credo che le bambine e i bambini si riconoscano facilmente nel suo entusiasmo e nel desiderio di rimanere sé stesso, anche quando gli altri cercano di convincerlo a modernizzarsi.

Quale ruolo hanno gli amici di Sbuffo nella narrazione?

Freccia, Piuma e Iva sono amici sinceri. Organizzano una sorpresa con le migliori intenzioni, ma commettono un errore: pensano di sapere cosa sia meglio per qualcun altro. La loro amicizia diventa così l’occasione per riflettere sul rispetto delle scelte e dell’identità di ciascuno.

Dietro le corse sulle rotaie e le nuvole colorate si trova un messaggio preciso.

Certo, il valore dell’unicità e dell’autostima. Sbuffo scopre che essere diverso non è un difetto da correggere, bensì una caratteristica preziosa. Così, sceglie di vivere ogni giornata come un’avventura, con i propri tempi e qualità. Rappresenta un tema importante per i più piccoli, che spesso iniziano a confrontarsi con il desiderio di somigliare a tutti i costi agli altri.   

Quale tipo d’esperienza offre questo libro ai bambini che stanno iniziando a leggere da soli?

È una storia costruita su azioni, immagini e situazioni visualizzabili. Ci sono giochi, piccole sfide, momenti di suspense, una conclusione a sorpresa. L’obiettivo è accompagnare i piccoli lettori e lettrici lungo un’esperienza coinvolgente e profonda a livello emotivo.

Le illustrazioni hanno un tono molto allegro. Quanto sono importanti?

Moltissimo. Rivolgo uno speciale ringraziamento a Sabina Ficara, che ha realizzato numerose illustrazioni vivaci e divertenti. L’aspetto giocoso delle immagini aiuta i piccoli lettori a immergersi nella storia e offre agli adulti l’occasione di condividere la lettura osservando insieme particolari, emozioni e situazioni che vanno anche oltre le parole, in un dialogo stretto fra componente testuale e iconica.

Infine, il libro possiede una storia che va oltre la storia in sé…

Alla fine di ogni paragrafo è posta una frase con suggerimenti di attività e giochi per rendere il racconto interattivo. Si tratta di domande-stimolo o consigli che riguardano la vita quotidiana dei bambini e le regole della strada, come allegre pillole di educazione civica. Alla fine della storia, si trovano curiosità storiche sui treni, e vari giochi ispirati all’intera trama.  

Teresa Capezzuto è nata a Bergamo dove vive. È autrice, insegnante di Lettere, giornalista. Partecipa a concorsi e percorsi letterari ottenendo menzioni e premi. Cultrice appassionata della parola e delle storie, ama scrivere poesia, narrativa, letteratura per bambini e ragazzi con originalità e un pizzico di ironia. Sue le raccolte di poesie Particolare e Autentica (Genesi Editrice). Con Il Ciliegio ha pubblicato Gol alle porte del Sahara, La giornata è più bella, La banda delle scope, Mi piace tanto, I fiababbracci, Ditta Scartonzolo Riciclone & Fortunato, La cucina superstramagica, Nina e Robbi, La dottoressa del cervello, Sbuffo. 

Suoi la raccolta di racconti Natale e poi, i romanzi #LoveTutorial e Il misterioso medaglione d’Oriente per L’Orto della Cultura Editore. Con un racconto ispirato alla vita di Beatrix Potter, ha partecipato a Ritratti di donne 2, antologia a cura di Sara Rattaro (Morellini Editore). Con il racconto Diana e Max, ha partecipato all’antologia Cuori forti. I ragazzi e le ragazze del nostro tempo (Gruppo editoriale Raffaello).

Sabina Ficara ha da sempre i colori nel cuore. La natura, gli animali e i bambini sono le sue fonti di ispirazione. Nata in Svizzera, a Basilea, dopo l’infanzia si è trasferita in Italia, dove si è prima diplomata al Liceo Artistico e poi laureata in Architettura. Ha frequentato vari corsi di illustrazione e ha collaborato con alcuni magazine. Attualmente vive e lavora a Roma. Per Il Ciliegio ha illustrato Piuma Nera e il vecchio pescatore, Scheggia – Il piccolo idrovolante blu, e Sbuffo.


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