27/08/26

Nel Paese degli Orologi a Cucù

 

Nel paese dei Cucù vivono diversi animali che vengono fuori dall’orologio a cucù a ogni ora, per nascondersi o giocare con i piccoli lettori. Si tratta di alcuni degli animali più belli del mondo, come i koala e i colibrì, ma anche tra i più rari e a rischio di estinzione. Alle quattro in punto escono i lemuri, alle cinque le upupe e poi? Chi uscirà ancora dall’orologio? Un libro per stimolare la curiosità e prendere confidenza con i numeri e l’orologio, esplorando un luogo un po’ magico.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autrice del libro, Elisabetta Gelli, sulla sua opera:

Tra cucù, matite e pennelli: ecco come è nato "Nel Paese degli Orologi a Cucù"

Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se i classici orologi a cucù nascondessero, al posto del solito uccellino, gli animali più strani e buffi di tutto il pianeta?

Mi chiamo Betta, sono un’illustratrice, autrice, educatrice ambientale e soprattutto progettatrice di laboratori artistico-creativi per bambini, e oggi vi voglio portare dietro le quinte del mio nuovo albo illustrato “Nel Paese degli Orologi a Cucù”!

Siete pronti? Sì? Allora vi svelo i miei segreti...

Un amore lungo una vita e un piccolo sogno nel cassetto

La storia di questo libro parte da molto lontano. Vi faccio però prima una domanda: 

Qual era il vostro più grande sogno da bambini? E come avete speso i vostri primissimi risparmi?

Beh, per me che avevo 8 anni, il desiderio più grande era uno solo: avere un orologio a cucù! Ogni volta che mi davano un soldino, lo infilavo nel mio salvadanaio pensando che prima o poi ne avrei comprato uno.

Passarono tanti anni e, anche se quel primo salvadanaio prese strade diverse, la passione per le casette di legno e i meccanismi incantati non si è mai spenta. È rimasta lì, ad aspettare il momento giusto per ritornare a galla da adulta, durante una passeggiata tra le vetrine di un negozio di orologi a cucù nascosto in un piccolo paesino di montagna. Lì, col naso all’insù e con gli occhi spalancati proprio come i bambini, continuavo a fissare minuscole porticine che ad ogni ora si aprivano per far uscire i personaggi più svariati.

Dal taccuino al gioco delle finestrelle

Come spesso accade a chi illustra, le idee migliori nascono per puro caso, con uno "scaraBozzetto" (come lo chiamo io) su un taccuino e lo sguardo aperto sulle meraviglie del mondo.

E allora vi faccio un'altra domanda: 

Avete mai notato quanti animali incredibili ci circondano, anche solo prestandoci un po' di attenzione?

Un'upupa incontrata in un parco, i parrochetti verdi che ormai popolano i prati dietro casa... e poi, complice qualche bel documentario estivo, ecco comparire sul mio foglio bianco un koala, una sula, una pulcinella di mare, una zebra e qualche elefante!

Ma come far incontrare tutti questi animali con gli orologi a cucù?

La magia è scattata grazie a un paio di forbici e a tanta fantasia: ritagliando la sagoma di una casetta di legno e aprendo una piccolissima finestrella sul foglio, ho fatto scorrere le illustrazioni degli animali sotto quell’oblò rotondo. Per me è diventato un gioco irresistibile, una specie di gioco del cù-cù in movimento!

Una filastrocca per imparare e proteggere

Da quel gioco è nata l'idea di trasformare le immagini in una filastrocca ritmata sulle ore dell'orologio. Allo scoccare di ogni ora, un nuovo animale fa capolino dalla sua finestrella!

Ma c'è di più. 

Avete mai pensato a quanto sia prezioso e a volte fragile il mondo degli animali?

Oltre ad aiutare i bambini a prendere confidenza con il tempo e le lancette, “Nel paese degli orologi a cucù” nasce per avvicinare i più piccoli alla bellezza e alla delicatezza della fauna del nostro pianeta. Molti dei protagonisti di questa storia sono infatti animali in difficoltà o a rischio di estinzione a causa delle problematiche ambientali. 

Imparare a conoscerli in modo divertente è il primo, fondamentale passo per imparare ad amarli e a proteggerli.

E ora... tocca a voi!

Lavorando ogni giorno a contatto con i bambini, mi sono detta: manca ancora un ultimo tassello per rendere il libro davvero speciale. I bambini devono diventare parte attiva della storia! Ma come?

Così ho pensato insieme a Giovanna della Casa editrice Ciliegio di arricchire il libro nella sua parte finale con una sorpresa: 

le tavole degli animali riproposte in bianco e nero.

I bambini (e perché no, anche i grandi!) potranno scegliere il loro animale preferito, riempirlo di colore e dare vita al proprio, personale e unico orologio a cucù!

E voi? Siete pronti a far scattare le lancette e scoprire chi farà "cucù" alla prossima ora?


Elisabetta Gelli


Nata a Comacchio in provincia di Ferrara e vive a Bologna, dove lavora come insegnante di sostegno. Appassionata di illustrazione e favole, ha seguito diversi corsi che le hanno consentito di ampliare la sua formazione da autodidatta.   Da molti anni propone le sue storie e i suoi laboratori di educazione ambientale, alimentare e artistico-espressivi per bambini all'interno delle scuole, librerie  e biblioteche.



Nessun commento:

Posta un commento