30/04/25

Verde come un bruco

 

Un bruco tutto verde si guarda allo specchio sconsolato, trova a terra dei petali di rosa, prova a farsi un gonnellino e sembra soddisfatto, ma non del tutto. Allora ha un’idea: si confeziona un costume da coccinella, ma viene deriso; si confeziona un paio di ali da ape, ma non riesce a prendere il volo; si confeziona un abito blu da libellula, ma gli sta stretto… Dopo questi e altri tentativi falliti, torna a essere triste e sconsolato, finché vede gli altri insetti giocare nel prato e decide di raggiungerli così com’è: quando tutti giocano a nascondino nell’erba verde, il bruco scopre di essere imbattibile!

Ma come è nata questa dolcissima storia? Ce lo racconta l'autrice del libro, Elisa Vincenzi: "L’idea di “Verde come un bruco” è nata in un caldo pomeriggio d’estate, mentre seduta sul prato del mio giardino, osservavo tra i fili d’erba.

Vedevo le formiche e i ragni impegnati nel loro infaticabile lavoro, sentivo mosche e api ronzare, annusavo l’aria di quella giornata tranquilla. E così ho iniziato a immaginare tutti questi esserini in una situazione di gioco. Ma quale gioco avrebbero potuto fare tra loro? Una gara di corsa o di salti? Un girotondo? Nessuna ipotesi mi convinceva, così ho abbozzato tutto quello che mi passava per la testa sul mio quaderno e ho lasciato decantare per un po’.

Dopo qualche settimana mi sono imbattuta in un articolo di giornale in cui si trattava di unicità e diversità. Si evidenziava come l’originalità di ciascuno di noi, sia ciò che ci contraddistingue dagli altri e che non dovrebbe essere qualcosa da temere ma da valorizzare quotidianamente.

Non so da dove mi sia spuntata l’immagine del bruco, so solo che a un certo punto mi è tornato in mente il colore dei fili d’erba e qualcosa che si confondesse completamente nel prato, qualcosa di verde...

Quindi ho unito l’idea del gioco del nascondino con quella del volersi far accettare dagli altri per qualcosa che non siamo. Nel corso della storia infatti il bruco cerca di assomigliare agli altri in ogni modo possibile, ma senza riuscirci. Solo alla fine capirà il valore di essere verde.

Inizialmente il libro è nato corredato di testo, poi una volta individuata l’illustratrice Cinzia Praticelli, abbiamo pensato di trasformarlo in silent book, una formula nella quale le parole non servono.

In effetti, durante le letture che mi è già capitato di fare con gruppi di bambine e bambini, ne ho avuto conferma.

Elisa Vincenzi 

Autrice, vive e lavora in provincia di Brescia. Laureata in Scienze dell’Educazione, si specializza in Musicoterapia e in Propedeutica musicale (Metodo Ritmìa). Per Il Ciliegio ha pubblicato: La rana LuisaMino moscerino cantanteAgatinoIl silenzio cos’è?Ma è tutto sbagliato!Amelia e la fiduciaOltre le nuvoleIn giardino cosa c’è?Il vento a metàCrocotìUn nidoDove sei?La bambina che scatenava uraganiGiroGiroMammatondoCome si fa?Che disordine Andrea!Due case per meUna tazza di tèCapitano Bagnato, Mi sono davvero offesa! E tanti altri...

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Cinzia Praticelli

Diplomata all’Accademia di belle Arti di Venezia. È stata guida didattica per la Fondazione Peggy Guggenheim e tiene corsi di pittura e disegno. Per Edizioni il Ciliegio ha illustrato diversi testi tra cui: I Tre Pasticcioni, La mia Supernonna, Aròmia e le saponette magiche e Ohibò! Prima o poi ce la farò, Segnale, via libera! Di Batti le mani e gioca con me è anche autrice. Ha ideato e disegnato per CreativaMente il gioco di carte Poop Poop.

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