Il vicequestore Gaia Sanna deve indagare sulla scomparsa di due ragazze, Marta e Cecilia. Il caso le ricorda l’evento traumatico del rapimento suo e dell’amica, poi uccisa, avvenuto vent’anni prima. Il colpevole era stato arrestato ma durante le indagini le somiglianze rispetto a quei fatti emergono in modo preoccupante e il legame con il passato diventa evidente a tutta la squadra diretta dal vicequestore.
Ecco cosa ci ha raccontato l'autore del libro, Cristiano Carlino, sulla sua opera:
"Nel mio immaginario il libro doveva essere una testimonianza, un inno al coraggio e alla determinazione. Ricordo bene quel periodo, una fase della mia vita in cui vivevo nella paura.
Mi ritrovavo spesso a non riuscire a compiere delle semplici azioni, come passeggiare in mezzo alle persone, uscire con gli amici o andare al ristorante con la mia compagna.
Tutto era legato ad un evento traumatico del mio passato. Lo avevo lasciato sepolto nella mia anima e in quel periodo mi stava logorando.
Un giorno facendo un viaggio in auto da solo, ripensai a una discussione avvenuta con la mia compagna. Lì ho capito quanto lei fosse coraggiosa e determinata a starmi accanto, aiutandomi in quei momenti. Mi sono nutrito in parte di quella sua forza, decidendo così di affrontare il mio passato con coraggio e determinazione, riemergendo dalle mie paure per tornare a vivere.
Così e nata la mia protagonista: Gaia Sanna. Una donna determinata e forte.
Questo è il messaggio che spero possa lasciare a chi lo leggerà: è necessario vivere al massimo il presente con coraggio, rivolgendo uno sguardo al futuro, cercando di superare e non rimanere ancorati alle paure del passato.
Cristiano Carlino risiede a Sordevolo e lavora a Biella. Appassionato di lettura, da alcuni anni ha iniziato a scrivere romanzi e racconti. Ha composto alcuni racconti podcast su Spotify e possiede una pagina Instagram che si chiama Libripensierieparole. Il filo nero è il suo primo romanzo pubblicato.

Nessun commento:
Posta un commento