Slippy è un giovane draghetto buono di… soli cinquantasei anni. Ha una caratteristica particolare: la sua aletta sinistra è più piccola della destra, e non risponde ai comandi. Per il draghetto, però, questo non è mai stato un problema. Le cose, tuttavia, cambiano il giorno in cui inizia a frequentare la Scuola dei draghi. Questo racconto breve si pone l’obiettivo di raccontare l’inclusione come forma di crescita, di esplorare il rapporto padre-figlio e anche il contatto tra culture diverse, grazie al quale le differenze non fanno altro che arricchire l’amicizia.
Ecco cosa ci ha raccontato l'autore del libro, Francesco Codenotti, sulla sua opera:
Slippy cuore di drago nasce in primis dalla volontà di mia moglie Sara Cremini, come me autrice Ciliegio e direttrice delle collane fantasy e autrice anche per un’altra casa editrice. La nascita di nostro figlio Gabriele, da subito in casa soprannominato “piccolo traghetto”, ha dato la spinta definitiva perché questa storia vedesse la luce.
Slippy cuore di drago è la storia, appunto, di un piccolo draghetto che, a causa di un’aletta atrofica, non può affrontare le sfide che la Scuola dei draghi gli pone davanti. Per questo motivo, verrà sin da subito preso di mira dai “bulletti” della Scuola, come Goldrung, un bellissimo drago dorato che, fin dal primo giorno, è in grado di volare e sputare fuoco.
Sarà proprio tra queste difficoltà, però, che Slippy conoscerà degli amici speciali: Fatty, un draghetto un po’ cicciottello che non riesce a volare, e Sgushy, un drago piccolissimo che non può sputare fuoco ma che è molto, molto intelligente.
E quando una razza sconosciuta proveniente dai confini Ovest metterà a repentaglio la vita dei draghi, sarà proprio l’amicizia tra i tre che farà capire a tutti i draghi, sia piccoli che adulti, così come ai membri delle altre razze, che la vera forza talvolta si nasconde non nella capacità di volare o di sputare fuoco, ma nella capacità di guardare oltre le apparenze.
Francesco Codenotti, autore bresciano, vive a Gardone Val Trompia. Nel 2021, per Leone Editore, ha pubblicato Le sette vie del drago. I Custodi del destino (ripubblicato nel 2022 da PAV Edizioni) con il quale ha vinto il Premio assoluto ai Dickens Books Awards 2022 e a cui è seguito Le sette vie del drago. La scelta, secondo e conclusivo volume della sua dilogia fantasy-ucronica. Autore anche di diversi racconti, nel 2021, con Rinascita, ha vinto il concorso “Come non uccidere la scrittura”. Dal 2021 è referente PAV Edizioni, per cui è direttore di collana Fantasy. Nel 2024 ha pubblicato per PAV il romanzo Immor(t)al.

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