08/07/16

Il quartiere di Leoncavallo: riflessioni a margine d'un giro turistico

Prosegue il viaggio tra i luoghi del romanzo La carezza del ragno

Il quartiere dove abita Leoncavallo è quello di san Giovanni ed è il mio quartiere di Roma d'adozione: a San Giovanni sono andata a scuola, attraversando mezza città sullo sferragliante trenino della Casilina (all'epoca ancora dotato di sorprendenti sedili di legno in tutto simili a quelli d'un qualunque treno de La casa nella prateria) e sempre qui ho abitato per la prima volta da sola, anche se in due case diverse.
La prima, quella della terrazza con i mirtilli alcolici, è svanita quasi subito, inghiottita nell'occhio del ciclone d'un acrimonioso divorzio, reso ancor più acrimonioso dal fatto che non c'era in realtà mai stato nessun matrimonio; la seconda, a tutti gli effetti la casa del mio cuore, alta sui tetti e con la finestra della cucina che guardava direttamente sulla basilica che il sole del tramonto tingeva di rosso, ha visto la nascita della piccola Julia, si è immediatamente dopo rivelata troppo piccola ed è stata lacrimosamente venduta, ma non credo ci abbia dimenticato, come noi non la dimenticheremo.

05/07/16

La vita dei giovani è nei loro libri: Alex Astrid come Sofia Viscardi


Succede che un libro si intitoli proprio così: succede che lo pubblichi Mondadori, che lo abbia scritto una ragazza di diciotto anni di Milano, Sofia Viscardi già nota come youtuber, e che questo libro sia uscito il 24 giugno di quest’anno. E succede che un giorno prima, esattamente il 23 giugno, sia uscito un altro libro intitolato Vuoi conoscere un casino? scritto da una diciassettenne, Alex Astrid, che abita in una cittadina alla periferia di Milano e che questo libro sia stato pubblicato da Edizioni il Ciliegio. Succede, infine, che le analogie non si esauriscano qui, ma proseguano anche nelle tematiche affrontate nei libri in questione. Del resto tutti sanno che è l’arte, e la cultura in generale, a riflettere come uno specchio la società che ci circonda. Una società che i giovani di oggi, con i loro grandi e piccoli problemi, vogliono scoprire e raccontare in prima persona, senza filtri, senza paura di dover dare delle spiegazioni imbarazzanti ai propri genitori, professori, educatori.
Ai loro occhi (intendo quelli dei ragazzi poco più che adolescenti) il mondo è pieno di opportunità e di sofferenze inimmaginabili. Anche se queste opportunità si riducono a una gita scolastica in una città europea e le sofferenze ai fraintendimenti tra fidanzati postati nelle chat dei social. Alle volte è sufficiente una virgola sbagliata per cambiare il senso di una frase, una visualizzazione senza risposta per scatenare la tragedia. Il sentire dei giovani è sempre amplificato, ma non per questo meno intenso di quello degli adulti che ogni tanto dovrebbero ricordarselo.

04/07/16

Dal fantasy all'urban-fantasy, l'incontro della magia con la tecnologia

«Lo sapevate?» esclamò Harry. «Voi sapevate che io sono un mago?»
 Harry Potter e la Pietra Filosofale


Antonio Carmine Napolitano
E se nella tua squadra di nuoto si nascondesse un ragazzo con le branchie o la tua scuola fosse presa d’assalto dai goblin o il tuo cantante preferito fosse in realtà un mutaforma? Insomma, e se nel nostro mondo entrasse la magia? Saremmo di sicuro finiti tutti quanti in un romanzo urban-fantasy! Un sotto-genere del fantasy che ha conquistato sempre più spazio nel cuore dei lettori, grandi e piccini, che assistono entusiasti allo stravolgimento della realtà moderna invasa dal fantastico.
La peculiarità di questo genere risiede proprio nella sua ambientazione: l’epoca contemporanea, il mondo reale, la società urbana. Oggigiorno questo filone è uno dei più amati e sfogliati, nonché uno dei più tradotti in lungometraggi e serie televisive di successo. Molti di noi, infatti, vi sono entrati in contatto anche inconsapevolmente. Chi non sorride a sentir nominare Harry Potter? A quale adolescente non batte il cuore a ricordare l’amore tormentato di Bella ed Edward? Quale accanito lettore non conosce Mo Lingua di Fata? Chi ha dimenticato Buffy l’ammazzavampiri?
Numerosissime sono, però, le sfumature che rendono questo sottogenere ancora più affascinante e variegato. Oltre l’ambientazione e l’epoca di narrazione, influiscono sulla sua catalogazione la segretezza o meno del mondo magico, la sua pregressa esistenza o il suo allontanamento dal genere umano; e ancora il tipo di magia o di tecnologia, la presenza di determinate razze fantastiche, la contaminazione mitologica o soprannaturale. Così tanti colori che è impossibile non restare intrappolati tra le pagine di un romanzo del genere.
Ed è proprio quello che è successo a me! Prima come lettore e poi come scrittore con il mio primo romanzo edito da il Ciliegio, il Mutafavole e l’Ombra del Primo Buio, che ben rappresenta un esempio di urban-fantasy nel quale è possibile trovare diverse caratteristiche del filone.
Come accennato prima, il cardine di un romanzo urban-fantasy resta l’ambientazione: nella saga del Mutafavole, per esempio, la realtà quotidiana del giovane protagonista, viene completamente scombussolata da creature immaginarie di ogni sorta mantenendo, però, una stretta correlazione con la società circostante, le sue regole e il flusso del tempo naturale. Ed è così, che Dante, muovendosi tra le strade di città come Torino, Praga, Lione, Londra e Bruxelles, entra in contatto con lo “straordinario” saltato fuori dai libri di scrittori particolarmente talentuosi che lo trascinano in situazioni bizzarre attraverso un’avventura ricca di colpi di scena ed emozioni.

Allora? Che cosa ci fai ancora qui? Corri a scegliere un titolo in libreria! Lascia che la magia invada le strade della tua città, la tua cameretta, la tua fantasia!


Antonio Carmine Napolitano


Antonio Carmine Napolitano è nato a San Paolo Bel Sito (NA) il 2 Giugno 1988. Si è laureato presso la Sapienza di Roma in Scienze della Moda e del Costume, un’innovativa interfacoltà tra Lettere e Filosofia ed Economia. Terminati gli studi, nel 2011, è stato selezionato per un Master in Styling e Comunicazione presso il prestigioso Istituto Marangoni di Milano. Ha iniziato la sua carriera professionale come Stylist e Digital Image Coordinator prima per la Dolce&Gabbana e in seguito per la DSQUARED2, per giungere a un’esperienza nel settore Digital Marketing e Comunicazione presso la Frankie Morello Milan. “Il Mutafavole e l’ombra del primo buio” è la sua prima opera letteraria.