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15/02/20

Una storia che aiuta mamme e bambini ad affrontare il primo distacco


Quando la mamma va al lavoro
di 
Giorgia Cozza

Da quando scopre che c'è un bimbo in arrivo, il pensiero della mamma è rivolto a lui. Per nove mesi sono un tutt'uno, corpo e anima, due cuori che battono l'uno accanto all'altro. Poi il bimbo nasce, viene accolto in questo mondo nuovo e sconosciuto ed è tra le braccia di sua madre che si "ritrova", che si sente al sicuro, che si sente bene.
Per molte settimane, mamma e bambino continuano a vivere in simbiosi. Nel primo periodo successivo alla nascita, le energie, i pensieri, le preoccupazioni della mamma sono tutte per lui. Vicini, ancora una volta, anima e corpo. Di giorno e di notte.
Perché piange? Mangerà abbastanza? Starò sbagliando? Sarà normale? Quanti dubbi, ma anche quante emozioni. Il suo primo sorriso. Un sorriso che arriva diritto al cuore, lo conquista e lo fa suo, ancora più suo. Le sue manine... La sua voce...
E dopo la fatica dei primi tempi, in cui la donna impara a muovere i suoi primi passi da mamma, quando la neofamiglia ha trovato i suoi ritmi, ecco che arriva un cambiamento.
Un cambiamento importante. Di quelli che separano in modo netto il prima e il dopo.
La mamma e il suo bambino dovranno separarsi. Solo per un poco, certo. Ma quella del distacco è un'esperienza forte per entrambi. È la prima volta in tanto tempo che la mamma si troverà senza il suo bambino accanto, ed è la prima volta nella vita del bambino che la mamma non sarà lì, presenza costante, rassicurante certezza.
Che la mamma si senta pronta per rientrare nel mondo del lavoro o che si trovi ad affrontare questo passo quando vorrebbe ancora del tempo da dedicare in esclusiva al suo bambino, la prima separazione può essere molto faticosa. Spesso porta con sé dubbi, incertezze, timori.
È qualcosa che merita... una storia.
Perché le storie hanno potere, le storie possono aiutare. Possono consolare. Dare forza.
L'albo illustrato “Quando la mamma va al lavoro” parla proprio di una mamma che torna al lavoro e del suo bambino.

Questa è la storia di una mamma che lavora e di Chicco, il suo bambino.
È anche la storia di due nastrini speciali che servono per sentirsi vicini quando si è lontani.

È una storia che nasce da lontano, dall'esperienza delle tante, tantissime mamme (un centinaio!) che ho intervistato scrivendo per La Leche League il saggio "Allattare e lavorare si può", e dai messaggi delle mamme che mi hanno scritto in questi anni, per chiedere un suggerimento, per confidarsi, per sentirsi dire che andrà tutto bene.

“Quando la mamma va al lavoro” si può leggere anche con bimbi molto piccoli, perché la storia è semplice (eventualmente la mamma, leggendo, può semplificare ulteriormente il testo) e le belle illustrazioni dai colori allegri di Cinzia Praticelli sono immediatamente comprensibili.
Il libro è adatto sia per i bambini che sono affidati ai nonni o alla baby sitter, sia per i bambini che frequentano l'asilo nido (o che iniziano la scuola dell'infanzia), perché non viene specificato questo aspetto: abbiamo una mamma e un bambino che durante il giorno sono lontani. Una mamma che va, e poi torna. E quando torna... si fa il pieno di vicinanza e di coccole!  Un messaggio rassicurante, utile anche per i bambini più grandicelli.

Titolo: Quando la mamma va al lavoro
Autrice Giorgia Cozza
Illustratrice Cinzia Praticelli
ISBN: 978-88-6771-698-2
Pagine: 28
Prezzo: €  12,00
Edizione: 2020
Formato: 22x22
Collana: Ciliegine da 3 a 6 anni

Giorgia Cozza è una mamma-giornalista che scrive saggi per genitori e fiabe per bambini. I suoi manuali (Bebè a costo zero, Benvenuto fratellino, Me lo leggi? e tanti altri) sono diventati un importante punto di riferimento per numerose famiglie in Italia e all’estero. Con Il Ciliegio ha pubblicato Ruffo cambia casa, Un fratellino o una sorellina per Tommi, Santamarta. Gli eredi della Terra di Altrove e Avventura tra i ghiacci.

Cinzia Praticelli diplomata all’Accademia di belle Arti di Venezia, ha frequentato vari corsi di specializzazione. È stata guida didattica per la Fondazione Peggy Guggenheim e tiene corsi di pittura e disegno. Per Edizioni il Ciliegio ha illustrato diversi testi tra cui: I Tre Pasticcioni, La mia Supernonna, Aròmia e le saponette magiche, Ohibò! Prima o poi ce la farò. Di Batti le mani e gioca con me è anche autrice.





21/10/19

A cento anni dalla nascita di Gianni Rodari, Il Ciliegio ne ricorda l'esperienza al "Pioniere"


Fra un anno esatto, il 23 ottobre 2020, ricorrerà il centenario della nascita di Gianni Rodari: uno dei più grandi autori italiani per l’infanzia, vincitore nel 1970 del prestigioso premio “Hans Christian Andersen”, considerato il Nobel della letteratura per bambini.

Numerose saranno le iniziative in suo onore. Edizioni Il Ciliegio, che dedica gran parte delle sue pubblicazioni proprio all’infanzia, non poteva non avere in catalogo un libro che raccontasse il valore letterario e pedagogico dell’autore di Favole al telefono.

Il libro in questione si intitola Educare senza annoiare –appassionare senza corrompere: Gianni Rodari e la direzione del Pioniere (1950 –1953) di Rossella Greco. Si tratta di un volumetto di 112 pagine pubblicato nel luglio del 2014 e racconta l’esperienza dello scrittore alla guida della redazione de “Il Pioniere – settimanale di tutti i ragazzi d’Italia” di cui fu direttore, ma anche ideatore.

L’obiettivo dell’autrice, che ha scritto questo saggio, è stato quello di porre nuovamente l’attenzione  su unna pagina del giornalismo per ragazzi che rappresentò il tentativo della Sinistra italiana di edificare un sistema pedagogico laico, che fosse incardinato sui valori costituzionali quali la solidarietà sociale, la difesa della pace, l'uguaglianza tra razze, la libertà di pensiero, definendo così il profilo di un bambino “attivo”, partecipe alla vita della società, impegnato a scuola, curioso esploratore del mondo e solidale con il prossimo.

Oggi il nome di Gianni Rodari è inevitabilmente accostato al mondo dell’infanzia. I suoi libri, tradotti in molte lingue, sono la dimostrazione che la letteratura per bambini è una letteratura di contenuti dove la fantasia e la poesia si uniscono in un connubio che è ancora la chiave di volta per tutti gli scrittori che oggi si cimentano con questo genere di storie.

Rossella Greco (Catania, 1984) è esperta di letteratura per l'infanzia e presidente dell'associazione culturale "Bafè - avventure per giovani lettori" nata nel 2013 con l'obiettivo di promuovere la cultura del libro e della lettura per bambini nel cuore del centro storico catanese. È autrice del saggio Bianca Pitzorno e la moderna editoria per l'infanzia pubblicato nel 2011 da Il Ciliegio edizioni



25/05/18

Approdano nel porto della casa editrice Il Ciliegio gli Inbook curati da Elisa Vincenzi


di 
Elisa Vincenzi


La casa editrice Edizioni ilCiliegio, da sempre attenta alla cura dei suoi libri e delle sue pubblicazioni, mostra ancora una volta una particolare sensibilità, accingendosi ad affrontare una nuova e importante sfida: l'inserimento in catalogo degli Inbook.

Ma che cosa sono gli Inbook?
Sono libri che vengono tradotti in simboli, al fine di facilitarne l'accesso e la lettura da parte di un pubblico più vasto, rispetto ai libri scritti e stampati in maniera tradizionale.
Le parole vengono affiancate da speciali simboli che, seguendo fedelmente il ritmo narrativo, aiutano a decifrare il contenuto del testo scritto.

I simboli utilizzati sono studiati ed elaborati dal Centro Studi Inbook, che garantisce un modello dinamico e che si sviluppa secondo un metodo scientifico, costantemente monitorato attraverso il confronto con chi ne fruisce.

Nati per andare incontro alle esigenze di bambini e persone con disabilità comunicativa, attualmente gli Inbook si rivolgono a un'utenza molto più ampia.
Nella versione Inbook attualmente Il Ciliegio ha in programma la pubblicazione di Agatino e Col naso all'insù.

Consapevoli dell'importanza di offrire quante più strade possibili per favorire la diffusione della cultura del libro e mossi dalla volontà di accogliere le necessità di ogni lettore, non resta che attendere la risposta del pubblico...



Col naso all'insù
Agatino


Elisa Vincenzi, autrice, vive e lavora in provincia di Brescia. Laureata in Scienze dell’Educazione, si specializza in musicoterapia e in propedeutica musicale (Metodo Ritmìa). Oltre che occuparsi della progettazione e conduzione di Laboratori di creatività, musicoterapiaed educazione al suono e al movimento per bambini e adulti, crede nel valore e nell’importanza delle favole. Per Edizioni il Ciliegio ha pubblica una dozzina di libri per bambini tra questi: La rana Luisa, Mino moscerino cantante; Agatino; Il silenzio cos'è?; Ma è tutto sbagliato!; Amelia e la fiducia; Oltre le nuvole; In giardino cosa c'è. Il suo ultimo libro si intitola Il vento a metà.


01/06/16

Il gioco dei giochi: ascoltare racconti e fiabe

Valentina Gandini, nata a Monza nel 1977, è laureata in filosofia e, dopo un periodo di insegnamento, lavora nell'ambito della comunicazione e del sociale. Crede nell'importanza delle favole come mezzo per scoprire la realtà con la fantasia e per esplorare emozioni e sentimenti. Nel 2012 ha pubblicato con Edizioni Il Ciliegio il racconto Il cannocchiale magico. Nel 2015 è uscito sempre per Edizioni Il Ciliegio Lo strano inverno di Rosita
Nell'articolo che proponiamo, l’autrice affronta da un punto di vista educativo l’importanza della lettura durante l’infanzia.  

Numerose ricerche scientifiche dimostrano che leggere con continuità ad alta voce ai bambini, ancor prima che vadano a scuola, abbia un’influenza positiva sia dal punto di vista relazionale che cognitivo. Leggere crea infatti momenti privilegiati di interazione tra genitori e figli e aiuta a  sviluppare più precocemente la comprensione del linguaggio. Inoltre arricchisce la memoria, stimola la fantasia, promuove la capacità di comprendere e le capacità organizzative ed espressive del pensiero. A questo riguardo un recente studio ha dimostrato che i libri per l’infanzia contengono un numero di vocaboli ricercati del 50% superiore alla media delle trasmissioni televisive.
Le storie e le spiegazioni date dal genitore aiutano poi il bambino a riconoscere e a concettualizzare le emozioni proprie e altrui. La lettura ad alta voce crea infatti un’occasione unica di condivisione di emozioni e sentimenti, incluse le paure e i “sentimenti brutti” che attraverso il libro possono essere affrontati nel mondo della fantasia e con la vicinanza di un adulto.